Mondonico, a Rivolta si è conclusa da pochi minuti la cerimonia per l’ultimo saluto all’ex allenatore di Atalanta, Torino e Fiorentina. Non un funerale vero e proprio (che non si celebrano nei giorni della Pasqua), ma una benedizione della salma per permettere ai tanti tifosi arrivati da tutta Italia di rendere omaggio a Emiliano Mondonico.

Mondonico

Il feretro è giunto nella chiesa parrocchiale poco dopo le 10, tra due ali di folla che in silenzio hanno accolto Mondonico. Molte le persone in lacrime, a testimonianza della grande stima di cui godeva. I tifosi delle squadre dove il “Mondo” ha allenato nel corso della carriera hanno colorato con striscioni e bandiere il percorso compiuto dal feretro e hanno acceso i fumogeni per salutarlo a modo loro. Immancabile poi il corso “Uno di noi, Emiliano uno di noi”, scandito all’unisono.

La cerimonia

Alla cerimonia erano presenti molte personalità del mondo dello sport, ex colleghi di Emiliano Mondonico e giocatori che hanno avuto la fortuna di essere allenati da lui. Il parroco don Dennis Feudatari, nel ricordarlo ha usato un linguaggio calcistico. “Emiliano vi ha convocato tante volte sul campo – ha detto rivolto ai calciatori, grandi e piccoli presenti in chiesa – Ora lui è stato convocato dal Signore”.

Il ricordo

Commovente anche l’intervento del dottor Giorgio Cerizza, dell’istituto alcologia dell’ospedale di Rivolta, con cui Emiliano Mondonico collaborava da una dozzina di anni. “‘Senta dutùr, so quello che fa per i pazienti e volevo sapere se posso essere utile e fare qualcosa anch’io’, così mi aveva detto la prima volta che l’ho incontrato – ha spiegato Cerizza – E figurarsi se io non ha accettato la sua collaborazione. Con lui abbiamo costruito squadre e fatto tante iniziative. Non mancava mai e i suoi allenamenti erano fondamentali. La sofferenza in questi frangenti toglie il fiato ma noi andremo avanti, come ci ha insegnato lui”.

L’ultimo viaggio

All’uscita dalla chiesa, uno scrosciante applauso ha accolto il feretro di Emiliano Mondonico. I cori “Emiliano, Emiliano” hanno contribuito a rendere l’atmosfera ancora più commovente. Un lungo corteo ha poi accompagnato la salma nell’ultimo viaggio, verso il cimitero di Rivolta, paese che Mondonico, nonostante il suo girovagare, non ha mai dimenticato. Durante la sepoltura, sono state deposte le varie maglie sulla bara tra gli applausi. E non è mancato il coro “Alzaci la sedia”, a ricordo di quanto fece durante la finale di Coppa Uefa del 1992.

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