“Trenord, un servizio indegno della Lombardia. Sono a fianco ai pendolari”: così si esprime la consigliera regionale Patrizia Baffi (Italia Viva).

La solidarietà ai pendolari di Baffi

“Quotidianamente mi giungono segnalazioni di disagi di ogni genere da parte dei pendolari che ogni mattina devono affrontare il calvario della linea S1 tra Lodi e Milano. Sono disagi che ben conosco, essendo io stessa una pendolare. Le criticità fondamentali del servizio ferroviario: la linea soffre di ritardi cronici, soprattutto nella tratta tra Rogoredo e Repubblica, cancellazioni, guasti alle carrozze e sovraffollamento. Inoltre, sempre più spesso si segnala la presenza di spacciatori, mendicanti e passeggeri senza biglietto. Tutto questo è dovuto alla carenza di controllori, che spesso restano chiusi in cabina di pilotaggio.

Trenord offre un servizio non all’altezza di una Regione come la Lombardia, dalla quale i cittadini si aspettano qualità e rispetto del contratto di servizio. Proprio per questo, sono al fianco dei pendolari lodigiani, che nei giorni scorsi non sono nemmeno stati ricevuti dall’assessore regionale ai Trasporti: il trattamento loro riservato è l’ennesima dimostrazione che per Trenord  e per la giunta Fontana la Lombardia Sud è figlia di un dio minore. Sto quindi valutando di presentare una mozione  che impegni la giunta a non rinnovare il contratto di servizio, in scadenza nel 2020, e a bandire una nuova gara per l’assegnazione del servizio ferroviario regionale”, lo afferma in una nota la Consigliera regionale Patrizia Baffi (Italia Viva).

Anche il M5S prende le difese dei pendolari

“Champagne e pompa magna per un nuovo treno, ma sulle linee ‘sfigate’ continuano i disagi”, così Marco Degli Angeli (M5S). Il Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle interviene sulle segnalazioni dei pendolari cremonesi e lodigiani.

“Ci sono giunte negli ultimi giorni numerose istanze di protesta da parte dei pendolari del cremonese e del lodigiano che usufruiscono (per modo di dire) dei servizi ferroviari. Ci vengono segnalati ritardi su ritardi e disservizi diffusi coi quali i pendolari devono convivere giornalmente. Non possiamo che manifestare la nostra vicinanza e solidarietà a tutti i pendolari alle prese con queste situazioni che alla lunga diventano estenuanti e snervanti. Condividiamo le proteste di questi cittadini che continuano a pagare puntualmente per un servizio ferroviario assai scadente. La loro protesta è ancora più condivisibile in un giorno come questo in cui, i professionisti del “taglio del nastro” presentano in pompa magna uno dei nuovi treni che Fnm ha comprato grazie al contratto ceduto da Trenitalia per l’intervento fatto del nostro ex Ministro Danilo Toninelli, se non fosse stato per questo, chissà quando “sarebbero arrivati questi treni”. Ovviamente questo nuovo treno, insieme a tanti altri che arriveranno nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, non verranno messi sulle nostre linee ‘sfigate’ (come le hanno definite loro); quindi Cremona e Lodi sono tagliate fuori da questo intervento. Purtroppo per qualcuno i nostri territori non sono abbastanza ‘‘fighi’’ per poter sperare di ricevere qualche treno nuovo e raggiungere una situazione di normalità in un settore così importante come quello ferroviario. Ritengo che la misura sia colma! I continui ritardi e disservizi sulle linee ferroviarie della provincia di Cremona e di Lodi rappresentano l’assoluta mancanza di rispetto da parte della giunta regionale nei confronti dei cittadini dei nostri territori.”

Nuovi treni di Regione Lombardia, ma non per la Bassa

Questa mattina è infatti stato Presentato questa mattina, nell’impianto di manutenzione Trenord di Milano Fiorenza, nell’area di Rho Fiera, il nuovo treno ad alta capacità “Caravaggio” che andrà ad implementare l’offerta del servizio ferroviario regionale. Si tratta del primo dei 176 nuovi treni acquistati grazie al finanziamento di 1,6 miliardi di euro garantito da Regione Lombardia.

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I 176 nuovi treni acquistati dalla Regione Lombardia consentiranno di svecchiare in maniera significativa la flotta di Trenord.

“Interveniamo massicciamente su circa la metà dei convogli – ha sottolineato l’assessore – che oggi hanno un’età media di circa 30/35 anni. In questo modo, a conclusione del piano di consegne, i treni del servizio ferroviario regionale avranno un’età media di 12 anni: sarà il valore più basso mai raggiunto in Lombardia”.

Ma le tratte della Bassa non sono contemplate nei rinnovi: i treni ad alta capacità doppio piano Caravaggio con 5 carrozze saranno utilizzati sulla linea S11 Chiasso – Como – Milano PG – Rho. 4 saranno utilizzati in turno giornalmente, mentre il quinto rimarrà a disposizione per la manutenzione. I nuovi treni consentiranno di migliorare le performance su una linea che ha sofferto particolarmente negli ultimi anni.

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