Razza, una parola che non piace al consigliere regionale del Pd Matteo Piloni. E’ sua la proposta di cancellarla dai referti medici delle ASST Lombarde.

“Razza deve scomparire dai referti medici”

Una segnalazione e poco dopo un’altra: un referto medico di un’ASST lombarda riporta tra i dati del paziente, insieme alla data di nascita, sesso, altezza, peso e, ovviamente, nome e cognome, anche la dicitura “razza”. Il campo, in quei casi, non era stato compilato, ma la questione non è per questo meno rilevante e il Consigliere regionale del Pd Matteo Piloni, destinatario delle segnalazioni, ha deciso di scrivere all’assessore al welfare Giulio Gallera insieme ai colleghi del gruppo democratico: sui referti medici delle ASST della Regione la parola “razza” non deve più comparire. I referti in questione erano relativi a dei test sulla funzionalità respiratoria e delle prove da sforzo e il problema si era verificato anche in altre Regioni, tra cui il Veneto e la Toscana, che sono corse ai ripari già da tempo. In Lombardia, prima della denuncia del Pd, evidentemente nessuno in Regione se ne sarebbe accorto.

“C’è solo la razza umana”

“La lettura della parola razza mi ha fatto sobbalzare – ha commentato il consigliere cremasco – Com’è possibile che nessuno si sia accorto di questa cosa? Ricordo ancora le scuse, reiterate, del presidente Attilio Fontana quando fu scoperto a parlare di razza bianca, in campagna elettorale, ai microfoni di Radio Padania. Sono certo che le sue scuse fossero sincere, ma a maggior ragione non vogliamo più vedere in Regione Lombardia, peraltro su un documento medico, e quindi scientifico, l’uso di una parola che tanto male ha fatto e che, lo dice la scienza, non ha alcun significato scientifico: di razza ce n’è una ed è quella umana, e a dirlo sono i genetisti. La Regione deve correre ai ripari e modificare quei moduli una volta per tutte.”

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