L’onorevole leghista Claudia Gobbato si esprime contro il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi.

Gobbato affonda su Bonaldi

“Dopo i sindaci di Palermo, Milano, Napoli, non poteva mancare il primo cittadino di Crema, Stefania Bonaldi che parla di “iniziative forti” per non rispettare una Legge dello Stato. Penso che l’unico atto forte che possa fare sia dare subito le dimissioni in quanto è stata eletta per tutelare i suoi concittadini e non gli immigrati: così facendo tradisce il mandato avuto dai cremaschi”.

Durissima la presa di posizione dell’onorevole della Lega, la cremasca Claudia Gobbato, nei confronti del sindaco di Crema, Stefania Bonaldi che seguendo i suoi colleghi del Partito Democratico, ha annunciato “iniziative forti” contro il Decreto Salvini.

“Pensano solo agli stranieri”

“Ancora una volta – prosegue l’onorevole – la sinistra pensa prima agli immigrati, si preoccupa di “studiare come poter disubbidire al decreto”, come afferma la Bonaldi e mai agli italiani, con l’unico risultato di riempire Crema e le nostre città di clandestini. Finalmente l’Italia ha un ministro vero che pensa prima alla nostra gente e che in pochi mesi di governo ha ridotto gli sbarchi di oltre l’80%”. “Per anni – continua ancora Gobbato – il Pd, quando era al governo, è stato solamente asservito all’Europa e piegato ai poteri forti; il primo e unico loro sussulto di ribellione lo registriamo oggi ma soltanto per tutelare gli altri e mai gli italiani. Il Sindaco Bonaldi e i suoi colleghirisponderanno delle loro azioni davanti alla Legge e ai loro concittadini. Noi andiamo avanti con forza e determinazione per continuare a ridare orgoglio, dignità e sicurezza alla nostra gente, loro continuino pure a pensare agli stranieri e alle prossime elezioni verranno spazzati via dai cittadini perbene”.

Ha concluso la leghista.

Leggi anche:  Rimborsopoli in Lombardia, arriva la sentenza di primo grado: 52 condannati

La Bonaldi cita il Papa

Dal canto proprio, il primo cittadino cremasco di Centrosinistra, rimane ferma sulle proprie convinzioni e, nella giornata di ieri, ha postato sulla propria pagina Facebook una riflessione che esprime chiaramente il suo parere in merito al tanto discusso Decreto.

“Il caso che alza un muro invalicabile, tra la parte primitiva e quella evoluta delle comunità, è il cosiddetto decreto sicurezza, uscito dalla mente di un ultrà di estrema destra, che nel tempo libero fa il vicepremier.” Le parole del Papa di ieri, il decreto sicurezza, la “testimonianza cattolica” del Ministro Fontana. Meditate, gente, meditate.”

LEGGI ANCHE: Galimberti contro il decreto sicurezza: più insicurezza per tutti