Negozi storici, approvata la legge regionale per la valorizzazione delle attività tradizionali. Voto unanime al Pirellone per il provvedimento che intende favorire la crescita del turismo.

Giusto difendere la nostra tradizione

“Giusto e doveroso difendere la nostra tradizione. Ringrazio dunque il Consiglio per aver approvato un provvedimento mirato a salvaguardare la passione, l’impegno e la grande energia con cui alcuni commercianti, artigiani e piccoli imprenditori lavorano ogni giorno per tutelare e valorizzare il grande grande patrimonio delle attività storiche. La Lombardia ha un grande merito: quello di saper coniugare l’importanza della tradizione all’innovazione restando sempre al passo con i tempi”.

Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha commentato l’approvazione all’unanimità della legge regionale sulla Valorizzazione delle attività storiche di tradizione. Si conclude in questo modo l’iter del progetto di legge approvato in Giunta lo scorso 26 novembre, su proposta del presidente Fontana di concerto con l’assessore allo Sviluppo Economico, Alessandro Mattinzoli.

La legge regionale

Una legge nata per riconoscere, valorizzare e sostenere le imprese storiche commerciali e per la prima volta quelle artigiane. Il provvedimento introduce misure di sostegno come incentivi, agevolazioni e possibili sgravi fiscali. Fra gli obiettivi anche il ricambio generazionale finalizzato ad assicurare la continuità di impresa storica in un’ottica di innovazione. La dotazione finanziaria della legge ammonta a 3 milioni e 400 mila euro sul triennio 2019-2021.

“Oggi con grande senso di responsabilità – ha detto l’assessore Alessandro Mattinzoli – raggiungiamo un traguardo importante nella storia del nostro commercio e artigianato. Vogliamo proseguire in modo più incisivo nella valorizzazione delle botteghe storiche commerciali e artigiane che, nonostante le grandi difficoltà di questi anni, hanno vinto le sfide più complesse, riuscendo a rimanere sul mercato. Se da una parte hanno una funzione economica, dall’altra non dimentichiamo la loro funzione sociale: sono un punto di riferimento fondamentale per la nostra vita quotidiana contro l’abbandono e la desertificazione”.

Favorire il turismo

“Un provvedimento fondamentale – ha aggiunto Lara Magoni, assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda –
che attraverso la valorizzazione delle attività e dei luoghi storici del commercio, incluse le botteghe artigiane, contribuisce a rafforzare la competitività e l’attrattiva turistica di Regione Lombardia. È questo un percorso che riconosce a livello legislativo il sostegno alle tradizioni e al saper fare tipico della nostra regione”.

Sostegno bipartisan

«Finalmente un importante riconoscimento ai negozi storici e una novità fondamentale per le botteghe artigiane. Si tratta – spiega il consigliere regionale Matteo Piloni – di un lavoro (l’inserimento delle realtà artigianali, ndr) iniziato nella scorsa legislatura dal nostro gruppo e in modo particolar dall’ex consigliere Agostino Alloni. Su proposta di Confartigianato Crema aveva predisposto un ordine del giorno, condiviso anche dalle altre associazioni, approvato dal Consiglio regionale. Sono soddisfatto che quell’impegno sia stato concretizzato dalla Giunta in questi primi mesi di attività».

Adesso quindi anche le attività artigiane, come parrucchieri e calzolai che da più di quarant’anni esercitano la professione, potranno ricevere il riconoscimento di negozio storico, fino ad ora disponibile solo per le attività commerciali. «Sono presidi di socialità – puntualizza Piloni – oltre che attività economiche, ed è giusto valorizzare il loro lavoro».

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La nota negativi degli affitti

Nota negativa rispetto al provvedimento è invece quella sugli affitti. «Avremmo voluto – conclude Piloni in accordo con il collega Jacopo Scandella – un impegno maggiore su questo fronte perché spesso sono proprio i canoni a determinare la chiusura di un’attività nei centri storici. La maggioranza, però, non ha ritenuto di varare una misura di sostegno per questa voce. Sarà un punto da migliorare in futuro».

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