La ragazza era stata sospesa: per questo un’insegnante è stata aggredita dalla madre di una studentessa. E’ successo nei giorni scorsi all’Istituto Einaudi di Lodi, dove ieri, lunedì 6 maggio 2019, è arrivato anche il ministro dell’Istruzione Bussetti, per far sentire tutto il peso delle Istituzioni.

Insegnate aggredita da una mamma

Come racconta GiornalediLodi.it, è stata denunciata la donna che ha aggredito la coordinatrice della sezione distaccata dell’Istituto Einaudi di Lodi. La vicenda avvenuta a causa della sospensione impartita alla figlia 17enne continua a far discutere. Nella mattinata di ieri, il ministro dell’istruzione Marco Bussetti, si è recato a Lodi per esprimere la sua vicinanza all’insegnante.

Tutto è accaduto nella giornata di giovedì 2 maggio 2019. Il consiglio di classe, di cui la responsabile aggredita non fa nemmeno parte, aveva decretato una sospensione per la ragazzina di 15 giorni, a causa di comportamenti giudicati “non idonei”.

La professoressa, 63 anni, avrebbe subito tirate di capelli, un colpo in testa e, successivamente, quando il personale scolastico è intervenuto per cercare di calmare la madre inferocita, anche il lancio di alcuni oggetti.

La visita del Ministro Bussetti

Nella mattinata di ieri, il ministro dell’istruzione Marco Bussetti, si è recato a Lodi per esprimere la sua solidarietà alla professoressa aggredita.

“Sono stato in visita all’Istituto Einaudi di Lodi per testimoniare la mia vicinanza all’insegnante aggredita dalla mamma di una studentessa. Ho voluto esserle vicino di persona. Credo che in questi momenti le istituzioni debbano esserci. Far sentire la loro presenza. E ribadire che nessuna violenza può essere mai tollerata.”

Le reazioni

Sdegno dal mondo della politica, a partire dalla posizione del senatore Augussori che ha definito l’episodio “un fatto gravissimo e intollerabile”. Mentre il vicepremier Salvini è andato ben oltre chiedendo “l’arresto immediato” della mamma.

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La Lega: “Pene più severe”

La Lega ha inoltre presentato in Commissione Cultura alla Camera un disegno di legge per inasprire le pene per chiunque usi violenze fisiche e verbali nei confronti degli insegnanti durante l’esercizio delle proprie funzioni.

La proposta porta la firma del deputato Rossano Sasso:

“E’ giunto il momento di dare un segnale forte in difesa degli insegnanti, ancora una volta picchiati, derisi e umiliati da alunni e genitori degli stessi. Dobbiamo restituire autorevolezza alla figura del professore e che non è più tollerabile sminuire, umiliare e picchiare un insegnante”.