Caso Fiori: l’Europarlamentare leghista Ciocca a Istanbul si è recato al consolato italiano per approfondire la vicenda.

Caso Fiori

Il caso del soncinese Alessandro Fiori, il cui cadavere è riaffiorato dalle acque del Bosforo, continua a far discutere. A distanza di otto mesi dal ritrovamento del corpo di Alessandro con una profonda ferita sul cranio, infatti, ci si interroga sulla volontà delle autorità turche di fare chiarezza su questa morte ancora avvolta nel mistero.

“Inaccettabile”

“Trovo inaccettabile che a distanza di otto mesi dalla morte di Alessandro Fiori in Turchia, la famiglia del ragazzo non abbia ancora chiarezza, da parte delle autorità competenti, su quanto avvenuto”.

Commenta così l’Europarlamentare della Lega Angelo Ciocca la scomparsa del manager di Soncino. Il Parlamentare europeo è andato direttamente al Consolato di Istanbul per chiedere risposte concrete sulla vicenda.

“E’ una vergogna – continua Ciocca – che dopo sei mesi l’autopsia sul ragazzo non sia ancora conclusa. Ciò rappresenta l’ennesima incongruenza relativa alle indagini da parte delle autorità turche che sembrano volutamente ritardare l’inchiesta ed omettere la verità. Con il Consolato italiano ad Istanbul ho concordato una prima azione che sarà quella di pretendere, già dai prossimi giorni, i risultati dell’autopsia da consegnare alla Procura per arrivare al più presto ala verità sull’omicidio di Alessandro. Verità che  la famiglia Fiori aspetta da ormai otto mesi”.

LEGGI ANCHE: Trovato morto in casa da 5 giorni

Leggi anche:  Minoranza respinta all'Ufficio protocollo, denuncia la "pseudodittatura"

TORNA ALLA HOME PER TUTTE LE ALTRE NOTIZIE