Presentato al Senato il documento sul bullismo e Cyberbullismo, Gobbato: “Problematiche ancora fortemente presenti. Bisogna fare ancora molto, partendo dalla prevenzione”.

Bullismo e Cyberbullismo, on. Claudia Gobbato: “Bisogna fare ancora molto”

“I dati dimostrano quanto purtroppo bullismo e cyberbullismo siano problematiche ancora fortemente presenti soprattutto nei ragazzi della fascia d’età più debole e fragile, quella tra i 13 e 18 anni. Nel territorio cremasco, come in tutta Italia, i casi sono in aumento ed è fondamentale continuare a lavorare intensamente per cercare di debellare problematiche così gravi, partendo dalla prevenzione, certamente primo fattore sul quale dover intensamente intervenire”.

Lo ha affermato l’On. Claudia Gobbato durante la conferenza stampa tenutasi ieri mattina, mercoledì 6 novembre 2019, al Senato e dove i membri della Commissione per l’Infanzia e per l’Adolescenza hanno presentato il documento conclusivo da loro elaborato per contrastare il bullismo e il cyberbullismo.

“Il documento preparato – ha continuato l’onorevole – è certamente importante in quanto fa emergere l’effettiva dimensione di questi fenomeni e la sua effettiva diffusione, elementi fondamentali per capire concretamente le azioni immediate da introdurre. Mi auguro che tale documento possa essere utile non solo per noi legislatori ma anche per la comunità scientifica, gli educatori, i genitori e tutti gli operatori del settore. C’è infatti la necessità di un lavoro congiunto tra le diverse istituzioni e attori coinvolgi, perché solo così si potrà arrivare ad una soluzione definitiva”.

“E’ importante altresì – ha proseguito – che il documento venga divulgato e utilizzato il più possibile, ed è proprio per questo che ho deciso di organizzare incontri sul territorio in cui coinvolgere cittadinanza e addetti ai lavori”.

Educazione alla cittadinanza digitale

“Con questo lavoro, – ha detto ancora la parlamentare cremasca – si è potuto anche appurare i limiti della legge 29 maggio 2017, n. 71, e di quanto sia importante e doveroso intervenire anche in termini legislativi”. “È altresì doveroso sottolineare – ha proseguito – che, grazie alla Lega, qualcosa è stato già fatto: nel 2019 infatti è stata introdotta all’interno dell’educazione civica nelle scuole, l’educazione alla cittadinanza digitale, che rappresenta un primo passo per combattere questi fenomeni”.

“Detto questo comunque bisogna essere consci del fatto che ci sia ancora da fare. È intenzione certamente della Lega di proseguire con tutto l’impegno e la forza in questo percorso affinché si introducano tutte le procedure per sconfiggere definitivamente questa piaga devastante”, – conclude la parlamentare.

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