A Crema parte la campagna contro l’eutanasia. Ma Pro Vita e Famiglia Onlus e l’associazione Noi per la Famiglia, promotori dell’iniziativa, segnalano problemi con le affissioni.

A Crema parte la campagna contro l’eutanasia

È partita da pochi giorni la campagna di sensibilizzazione per dire no ad una legge che possa consentire la pratica dell’eutanasia anche in Italia. L’avvicinarsi della data del 24 settembre, termine entro cui il Parlamento è chiamato a legiferare proprio sui temi dell’eutanasia e del suicidio assistito, ha contribuito a far crescere l’interesse dell’opinione pubblica su tali argomenti e a renderli tra i più scottanti di questi giorni in Italia.

Crema, grazie ai movimenti pro life presenti a livello locale, ha aderito a questa campagna promuovendo l’affissione di decine di manifesti in tutta la città per opporsi ad una legge che, se approvata, – dicono gli organizzatori – finirebbe per calpestare il diritto alla vita e all’autentica autodeterminazione.

Problemi con le affissioni

I promotori locali dell’iniziativa (Pro Vita e Famiglia Onlus e l’associazione Noi per la Famiglia), tuttavia, non nascondono il disappunto per le modalità con cui gli uffici afferenti al Comune hanno gestito l’affissione dei manifesti. È infatti sufficiente una semplice passeggiata in città per accorgersi che vi è stata qualche anomalia; di norma i manifesti vengono affissi in gruppi di quattro. Per quanto riguarda i manifesti pro vita, invece, colpisce il fatto che siano stati affissi in gruppi da due, rendendoli di fatto molto meno visibili rispetto agli altri. Un caso? Probabile.

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Sarebbe comunque opportuno conoscere i motivi che hanno determinato questa insolita scelta e differenza di trattamento. Tanto più che, inspiegabilmente, la campagna di affissione è partita anche in ritardo rispetto al periodo concordato e solo dopo l’insistente sollecitazione dei promotori.

Al di là degli ostacoli riscontrati, i referenti locali di Pro Vita Onlus e Noi per la Famiglia, sono comunque certi che la campagna di sensibilizzazione avviata, potrà contribuire in modo positivo allo sviluppo di una riflessione su un tema delicato e importante come quello dell’eutanasia.

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