Si è svolta questa mattina l’inaugurazione del laboratorio di ottica, all’interno della sede centrale dell’Istituto Sraffa di Crema, alla presenza del dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Cremona, Fabio Molinari, del presidente della provincia di Cremona, Mirko Signoroni, del sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, del presidente di Federottica Lombardia, Renzo Zannardi.

Allo Sraffa s’inaugura il laboratorio di ottica

A fare gli onori di casa, la dirigente dello Sraffa, Roberta Di Paolantonio, che nel ringraziare i presenti ha evidenziato la nutrita rappresentanza di professionisti del settore che operano a Crema e nel cremasco, nonché di Federottica nazionale, con il segretario Stefano Bertani.
Il nuovo laboratorio di ottica, che arricchisce la già articolata dotazione laboratoriale della scuola, si compone di diverse postazioni di lavoro con: mole manuali per la sagomatura delle lenti, frontifocometri, ventilette, oftalmometro di Javal, ottotipo a schermo polarizzato, ed ulteriori strumentazioni che nei prossimi anni si programma di acquistare. Per la dotazione attualmente presente sono stati utilizzati fondi PON per i laboratori innovativi, con il sostegno della provincia e anche con le donazioni da parte dell’Ottica Moretti e dell’Ottica Guarneri di Crema.

Partnership con le aziende

Nel portare i saluti del presidente nazionale e del responsabile della formazione di Federottica, Renzo Zannardi ha assicurato la disponibilità a sostenere indirizzi di studio come questo dello Sraffa, precisando che in Italia ci sono circa 50 istituti che hanno l’indirizzo di ottica, ed esiste una Rete nazionale, alla quale anche lo Sraffa ha già aderito, che ciclicamente si riunisce per disegnare gli scenari futuri. “È un inizio, un primo step – ha concluso Zannardi – ma la formazione deve essere permanente e bisogna sempre aggiornarsi, puntando a diventare anche scuola sede dell’esame abilitante”.

La dirigente Di Paolantonio ringraziando tutte le componenti della scuola che si sono adoperati per l’allestimento del laboratorio ha colto l’occasione per sottolineare l’offerta formativa tecnica e professionale dell’Istituto Sraffa e della sezione associata Marazzi, e ha posto l’attenzione sul senso dello stare insieme, tra l’istituzione pubblica e il tessuto economico con il quale si opera. Per il neonato indirizzo di ottica, questo sarà il primo anno scolastico di avvio per gli studenti, dell’attività di alternanza: un’ulteriore opportunità per far decollare l’indirizzo con il supporto del territorio.

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“Contiamo a partire dai prossimi open day di sabato 7 e 14 dicembre, di far passare questo messaggio, per un indirizzo professionale quinquennale che apre prospettive molto ampie”.

“Sono contento di essere qui, in un Istituto articolato, complesso nel quale oggi si inaugura un laboratorio per l’indirizzo professionale di ottica, l’unico in provincia di Cremona e fra i pochi in Lombardia. Ho creduto in questo tipo di corso – ha aggiunto Molinari – e ora tocca alla scuola, attraverso un positivo rapporto con i suoi stakeholder proseguire”.

Una scuola tanti indirizzi

Per il presidente della provincia Mirko Signoroni, “l’impegno a visitare gli Istituti scolastici di competenza, per verificare lo stato manutentivo e strutturale degli edifici. La provincia per quello che può, c’è”.

Su questa linea la dirigente Di Paolantonio, che ha ricordato la vicinanza dell’ente intermedio negli anni passati, sia in occasione del laboratorio di odontotecnica, sia nel prossimo futuro, per l’impegno al rinnovo del laboratorio utilizzato dall’indirizzo moda della sede Marazzi. Concludendo, il presidente Signoroni ha auspicato occasioni di incontro con l’Ufficio scolastico territoriale di Cremona, per poter affrontare le varie problematiche che interessano le scuole di tutta la provincia. Da parte sua, il sindaco Bonaldi si è detta “contenta per la presenza di tanti ottici della città e del territorio”, ulteriore conferma della capacità dello Sraffa di dialogare con il territorio stesso. Prima della visita ai nuovi locali, la sindaca ha ribadito al dirigente Ust, “la capacità attrattiva che ha il cremasco, che ospita nelle scuole cittadine ragazzi provenienti anche da fuori provincia, dal lodigiano, dalla bassa milanese, dalla zona di Orzinuovi”.

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