Dazi Trump: che impatto avrebbero sull’economia lombarda?

Dazi Trump

Donald Trump ha introdotto i dazi sull’importazione negli Stati Uniti di acciaio e alluminio e ha annunciato di volerli mettere sul commercio delle automobili “per proteggere i lavoratori e le aziende americane”.

Cosa sono i dazi?

Il dazio è un’imposta che si applica ai prodotti che vengono acquistati e venduti da uno stato all’altro, solitamente è calcolato in percentuale sul valore del prodotto.

A cosa servono?

Servono a ostacolare o impedire il libero mercato delle merci facendo pagare di più per importare o esportare un bene. Introdurli rende meno conveniente acquistare merce che arriva dall’estero, proteggendo dalla concorrenza i beni e servizi dello stesso tipo prodotti nello Stato d’importazione. L’obiettivo è avvantaggiare la produzione interna, rendendo più competitivi i beni prodotti sul territorio rispetto a quelli che arrivano dall’estero. Probabilmente però il Presidente Usa non sa che anche nella politica economica vale il Terzo Principio della Dinamica: “Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”.

Si rischia una Guerra commerciale?

Le reazioni a questi provvedimenti del presidente degli Stati Uniti non si sono fatte attendere, sia l’Europa che la Cina sono pronte a reagire introducendo anch’esse i dazi, con l’intento di creare lo stesso danno creato a loro. Quella che può sembrare una ritorsione è invece una misura necessaria per riequilibrare la concorrenza.
Harley-Davidson ha annunciato di aver preso la decisione di spostare parte della produzione fuori dagli Usa per arginare i dazi decisi dall’Ue contro le tariffe americane.

Effetti sull’economia

I dazi sono una misura depressiva per il mercato, perché impediscono il libero scambio e ostacolano la concorrenza. E’ bastato un tweet di Trump per far crollare tutte le borse mondiali, è senza dubbio una misura che rischia di provocare conseguenze negative per tutta l’economia mondiale, soprattutto per i paesi che esportano molto, come l’italia.

Ripercussioni sull’Italia

L’italia è 7′ nella classifica dei maggiori esportatori mondiali, con un giro di affari che si aggira intorno ai 450 miliardi di euro e la sua economia soffre molto queste limitazioni, per quanto riguarda acciaio e alluminio è il 5′ esportatore mondiale verso gli Stati Uniti, esporta soltanto il 2% della produzione negli States, ad essere colpiti maggiormente saranno Germania e Olanda. Se, come annunciato, verranno imposti dazi anche nel mercato delle auto la situazione sarà simile, a soffrirne di più saranno i tedeschi, massimi esportatori mondiale di automobili, ma anche per l’Italia c’è il rischio che possa frenare un giro d’affari con gli USA di circa 5 miliardi di euro all’anno.

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E per le aziende Lombarde?

La Lombardia è la prima regione d’Italia per valore delle esportazioni, pari a 112 miliardi di euro, ed è in quarta posizione tra le regioni europee (dopo le tedesche Baden-wurttemberg, Baviera e Renania settentrionale) pertanto 1 prodotto su 4 che esce dall’Italia proviene da un’azienda lombarda.
Questo mercato in costante crescita nel corso dell’ultimo decennio rischia una forte battuta d’arresto a causa della politica decisa dal Presidente degli Usa. Per ora i dazi applicati e in via di applicazione non toccano i veri punti di forza delle aziende Lombarde ma il vero pericolo di questa misura è che venga applicata anche ad altri settori che ci vedono massimi esportatori mondiali come l’impiantistica, i medicinali, l’abbigliamento, il lusso, il cibo.
La minaccia più grossa è che la misura costringerà tutte le economie mondiali a “proteggersi” applicando i dazi, e a pagarne le maggiori conseguenze saranno le aziende dei paesi esportatori.
Per capire quanto sia deleteria questo tipo di politica economica ricordiamoci che siamo diventati la 4′ economia mondiale negli ultimi anni del secolo scorso proprio per la nostra capacità di produrre unicità e venderle in tutto il mondo.

Mauro Mozzarelli

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