Succede a Pregnana, nel Milanese. E non parliamo di una dittarella di provincia, ma dell’ex colosso Iveco, che è stato acquisito dalla multinazionale Chn industrial. Nuova proprietà, nuovi piani: la direzione ha annunciato la futura chiusura della sede meneghina, tutti i lavoratori (circa 300) saranno trasferiti a Torino (a San Mauro torinese), dove ora c’è una produzione che verrà portata all’estero e che sarà sostituita da un polo logistico ancor più grande rispetto a quello attualmente in esercizio a Pregnana.

Si chiude ma il lavoro c’è

L o sviluppo della vicenda che ha dell’incredibile è questo: fatto salvo quanto sintetizzato ora, fino a che non scatterà il trasloco, a Pregana si continuerà a lavorare. E tanto, visto che per far fronte a volumi di commesse in continuo aumento, l’azienda ha annunciato l’assunzione di dieci interinali.

Ovviamente, una presa per i fondelli grande come una casa, agli occhi dei lavoratori.

Cnh assume 10 persone nello stabilimento che vuole chiudere

I sindacati lo dichiarano apertamente: “Siamo al teatro dell’assurdo”. La situazione della Chn Industrial di Pregnana, che dà lavoro a circa 300 lavoratori, tiene da settimane in ansia le famiglie e preoccupa sindaci e istituzioni italiane. 

“Paradossale, in apparente o reale contrasto con il comune modo di pensare o con le più elementari norme del buon senso, e quindi inaccettabile sul piano logico, pratico, morale. Entra perfettamente in questa definizione ciò che è accaduto ieri – spiegano i sindacalisti – nello stabilimento Chn/Fpt Industrial di Pregnana Milanese (quello che Chn vuole chiudere), dove la direzione ha convocato i rappresentanti dei lavoratori per comunicare loro che, causa aumento dei volumi produttivi per nuovi ordini, l’azienda ha la necessità di inserire 10 nuovi lavoratori in somministrazione (oltre quelli già presenti) nell’area manufacturing e di ordinare straordinari”.

 

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