I Violini dei Berliner Philharmoniker, sabato 9 febbraio 2019, inaugurano i Concerti all’Auditorium Giovanni Arvedi: un programma trascinante, divertente e virtuosistico.

I Violini dei Berliner Philharmoniker inaugurano i Concerti all’Auditorium Arvedi

Un programma estremamente trascinante, divertente e virtuosistico, eseguito dai primi violini dell’orchestra migliore del mondo. I Violini dei Berliner Philharmoniker sono gli attesissimi protagonisti sabato 9 febbraio 2019 alle 21, all’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino, dell’appuntamento inaugurale dei Concerti all’Auditorium, seconda edizione della rassegna promossa da Unomedia, Fondazione Arvedi Buschini e Museo del Violino, in collaborazione con Willis Towers Watson, Bianchi Industrial e Timken, quest’anno caratterizzata dal sottotitolo L’altra Anima del Violino.

La scaletta

Lo strumento simbolo di Cremona è infatti rappresentato in tutte le sue sfaccettature espressive, anche quelle non strettamente legate alla “classica”. Nello specifico, l’ensemble dei Berliner esegue un programma stilisticamente libero e fuori dagli schemi, pensato solo per il divertimento del pubblico e per ostentare le qualità tecniche e interpretative di un gruppo di fuoriclasse. In scaletta pezzi popolarissimi di Astor Piazzolla (Libertango, Oblivion, Primavera Porteña), Ciaikovskij (suite dallo Schiaccianoci), Bizet (suite da Carmen), Brahms (Danze Ungheresi), Johann Strauss (ouverture da Il Pipistrello).

I biglietti per assistere al concerto sono in vendita alla biglietteria del Museo del Violino (tel. 0372 080809; ore 10-18) e del Teatro Ponchielli (tel. 0372 022001; ore 10.30-13.30/16.30-19-30), oppure online sul circuito Vivaticket (www.vivaticket.it).

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I Violini dei Berliner Philharmoniker

Laurentius Dinca

Fondato nel 1993 da Laurentius Dinca, l’ensemble dei Violini dei Berliner Philharmoniker ha come obiettivo quello di portare l’ascoltatore a una nuova esperienza: ascoltare la calda sonorità e la tecnica virtuosistica della sezione dei violini dei Berliner Philharmoniker,  senza il supporto o la distrazione di altri strumenti. Solo al pianoforte è concesso di accompagnare e controbilanciare i suoni celesti dei violini, “puramente violini”. Naturalmente questa nuova formazione ha richiesto nuove soluzioni da arrangiatori e compositori. Per iniziare alcuni dei brani più noti sono stati sono stati semplicemente trascritti, ma ben presto diversi compositori sono stati in grado  di trovare soluzioni accattivanti per questa “terra incognita”; in special modo sono da citare due professori dell’Accademia di musica “Hanns Eisler” di Berlino, Wolfram Heicking e Gerhard Tittel e il pianista Harry Ermer. Inoltre, compositori contemporanei, tra cui Helmut Eder, Herbert Baumann, Roland Leistner-Meyer, Dan Dediu, Jacques Bondon e John Hearne sono stati attratti dall’idea di comporre per questo ensemble, unico nel suo genere. I Violini dei Berliner Philharmoniker hanno suonato nelle più prestigiose sale europee, sono stati invitati più volte in Giappone, Cina e Corea e hanno realizzato diversi CD.

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