Dal 16 al 18 giugno Cremona sarà “Capitale UNESCO”: la città ospiterà la XIII riunione annuale della Rete di esperti sul patrimonio culturale immateriale nel sud-est Europa. Il caso studio individuato per questa edizione è Cremona e la salvaguardia del “Saper fare liutario cremonese”.

Cremona “Capitale UNESCO”

Cremona è stata scelta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC) e dall’Ufficio Regionale per la Scienza e la Cultura in Europa quale sede per la XIII riunione annuale della Rete di esperti sul patrimonio culturale immateriale nel sud-est Europa in programma da domani, domenica 16 giugno, sino a martedì 18 giugno.

I lavori, grazie alla preziosa collaborazione dei partner del Distretto Culturale della Liuteria, si svolgeranno in varie sedi cittadine: Museo del Violino, Palazzo Raimondi, sede del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia, e Palazzo Pallavicino-Ariguzzi, sede della Scuola Internazionale di Liuteria.

Il programma

La sessione dei lavori si aprirà domani, alle ore 18, all’Auditorium “Giovanni Arvedi” del Museo del Violino, dove porterà il suo saluto il Sindaco Gianluca Galimberti. Si proseguirà lunedì 17 giugno, mattina e pomeriggio, a Palazzo Raimondi, quindi martedì 18 giugno, sempre per l’intera giornata, a Palazzo Pallavicino-Ariguzzi.

La Rete è stata costituita nel 2007 per iniziativa dell’UNESCO, tramite il proprio Ufficio Regionale per la Scienza e la Cultura in Europa (con sede a Venezia) e comprende rappresentanti dei ministeri della cultura di 14 Paesi, oltre all’Italia, dell’area del sud-est Europa. L’Italia, e nello specifico il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si è offerta di ospitare e sostenere l’organizzazione della riunione annuale del 2019.

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Il programma di quest’anno, definito dall’UNESCO in collaborazione con il Segretariato Generale (Servizio I, Coordinamento- Ufficio UNESCO) del MIBAC, ha l’obiettivo di facilitare lo scambio di buone pratiche e offrire un’opportunità formativa ai partecipanti sul tema delle politiche di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, con particolare attenzione ad una governance multilivello, fondata su partecipazione e coinvolgimento delle comunità locali. Per tale motivo i lavori prevedono la discussione di un caso studio legato alla Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

“Saper fare liutario cremonese”

Il caso studio individuato per questa edizione della riunione internazionale è Cremona e la salvaguardia del “Saper fare liutario cremonese”. Sarà dunque l’occasione per presentare ai partner internazionali il Distretto Culturale della Liuteria, progetto attraverso il quale il Comune di Cremona sostiene la cultura musicale e la liuteria cremonese, coordinando i soggetti che in città si occupano di educazione, formazione e ricerca in ambito musicale e liutario e avvicinando gli ambiti della formazione e della ricerca con la cultura materiale dei liutai.

Questo impegno è stato riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali a partire dal progetto presentato dal Comune di Cremona “La materia e il suono. Il saper fare liutario cremonese tra tradizione, musica e scienza” a valere sul bando “AVVISO per la presentazione delle proposte di intervento di cui all’art. 4, comma 1 della Legge 20 febbraio 2006, n. 77, riservato agli Elementi iscritti nelle Lista rappresentativa prevista dalla Convenzione UNESCO per la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale (Parigi 2003), da finanziarsi a valere sull’EF 2018”.

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