Il suono dei violini risuonerà là dove la tempesta Vaia si è abbattuta. Centinaia, migliaia di alberi sono crollati al suolo a fine ottobre 2018, spinti dalla forza del vento e della pioggia. Proprio lì – nella foresta dei violini in Val Venegia nel parco di Paneveggio – dov’è nato il legno per gli strumenti di Stradivari – saranno gli archi con la loro melodia trasmettere un messaggio di vita e speranza.

La foresta continuerà a crescere

Perché la foresta con i suoi abeti rossi continuerà a crescere dopo la devastazione dell’ottobre 2018. “Concerto nella foresta dei violini, le voci delle Alpi” andrà in scena sabato 13 agosto alle ore 15 in Val Venegia, nell’ambito della presidenza italiana di Eusalp 2019 coordinata da Regione Lombardia.
Con questa iniziativa si vogliono promuovere i temi al centro della presidenza italiana Eusalp con la green economy che vede nell’artigianato – soprattutto quello artistico – un grande motore di sviluppo per l’intero territorio alpino. Si punta inoltre a mettere in luce il contributo che un’economia circolare forte può dare allo sviluppo di tutta l’area montana e padana.

I violini, le voci delle Alpi: tenere alta l’attenzione sulla tempesta

L’evento terrà alta l’attenzione sugli effetti della tempesta Vaia nei boschi del Trentino ed in particolare a Paneveggio dove cresce l’abete rosso: materiale naturale pregiato, eccellente la costruzione dei violini. Strumenti che si sposano con l’ambiente. È la cultura che si unisce alla natura.

Suoneranno i giovani dell’orchestra del Conservatorio di Cremona

Protagonisti saranno i giovani dell’orchestra del Conservatorio di Cremona “Claudio Monteverdi” con musiche di Vivaldi, Bach, Pachelbel e Mozart. Dell’orchestra fanno parte anche giovani che frequentano la scuola di liuteria di Cremona. Al termine del concerto il presidente di Ersaf Lombardia donerà alla Provincia autonoma di Trento alcune piante di abete rosso provenienti dal vivaio di Regione Lombardia di Curno. Il pubblico potrà visitare la mostra e la Bottega del Liutaio al bordo del bosco con una dimostrazione del maestro Sandro Asinari, vice presidente del Consorzio liutai Stradivari di Cremona.

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Il commento di Cattaneo, Assessore dell’ambiente e clima:

Il nostro pianeta non può più reggere un modello di sviluppo basato sul consumo intensivo delle risorse: dobbiamo costruire un modello di sviluppo basato sulla sostenibilità. Questa necessità diventa ancora più evidente nei territori che si concentrano attorno all’arco alpino – conclude l’Assessore Cattaneo – La sapienza dei delle regioni alpine, come quella del Trentino, insieme a una forte tradizione ha saputo interpretare nel tempo le sfide dell’economia circolare e della sostenibilità ed ha permesso a questo territorio di reagire alla devastazione che l’ha colpito.”

Il commento di Mario Tonina, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento :

“L’ambiente è motore dello sviluppo sociale ed economico del Trentino e dell’intero arco alpino. La capacità di reagire della popolazione trentina dopo la devastazione causata dal maltempo è un tratto distintivo di cui andare molto fieri”.

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