Candelora 2019 alle porte: stanotte si dice addio (metaforicamente) all’inverno e ci si prepara alla primavera. E domenica “tocca” a San Biagio.

Candelora 2019: la tradizione

La Candelora è un’antica tradizione cristiana che sopravvive ancora oggi nella cosiddetta “Festa di mezzo inverno” che cade nella notte fra l’1 e il 2 febbraio. Radici pagane (romane), naturalmente, la Chiesa ne ha sovrapposto la celebrazione della presentazione di Cristo al Tempio e la purificazione di Maria dopo i 40 giorni rituali dalla nascita di Gesù, in calendario il 2 febbraio.

Il famoso detto popolare:

A Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora

L’origine del nome

Anche i Celti comunque festeggiavano nella stessa notte la dea Brigid, poi cristianizzata in Santa Brigida d’Irlanda (patrona dei birrai fra l’altro).

Ad ogni modo, Candelora dovrebbe derivare da una festa romana, la “festum candelarum”: proprio all’inizio di febbraio le giornate iniziano ad allungarsi, il sole inizia a farsi più alto all’orizzonte, ma la luce è ancora tenue, proprio come quella di una candela.

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E fra poco arriva San Biagio

Il 3 febbraio invece cade la ricorrenza dedicata a San Biagio, protettore della gola, e soprattutto in Lombardia mangiare un pezzo di panettone (“segnarsi la gola“) conservato da Natale rimane un “must”.

Candelora 2019: stanotte la "Festa di mezzo inverno" (e domenica è San Biagio)
Antica raffigurazione di San Biagio, martire vissuto attorno al 300 d.c.

Secondo la leggenda, fu proprio il santo a togliere le castagne dal fuoco a un malcapitato frate che si era scordato il panettone portatogli da una fedele perché fosse benedetto (se l’era invece mangiato): la miracolosa apparizione di un panettone ancor più grande e la successiva guarigione dal mal di gola della fedele sono entrati da allora nel mito.