Cremona grande protagonista della cultura internazionale grazie al progetto: “Banca del Suono”.

Banca del suono

Della Banca del suono di Cremona ne parla il mondo intero. Oltre ai tg nazionali la notizia è rimbalzata sulle principali e più prestigiose testate giornalistiche straniere. New York Times, Telegraph e Le Figaro, soltanto per fare qualche esempio. Non mancano neppure le televisioni straniere che arrivano o arriveranno per l’evento: la Cbs dedicherà uno speciale a questo progetto.

Il progetto

Una banca del suono è un database di note, registrate in tutte le possibili variazioni, accessibile via web come servizio a pagamento per tutti coloro, in particolare musicisti e compositori, che vogliano, restituire le tracce audio di propria realizzazione utilizzando appunto queste note. Esempi di questo tipo esistono già nel mercato informatico, ma la caratteristica del progetto è mettere a disposizione degli appassionati, per la prima volta, il suono unico e caratteristico degli strumenti della scuola classica cremonese.

Auditorium Arvedi

Nell’Auditorium Giovanni Arvedi, la viola Girolamo Amati “Stauffer” 1615, suonata dal maestro Wim Janssen, il violoncello Antonio Stradivari “Stauffer” (1700) suonato dal maestro Andrea Nocerino, il violino Antonio Stradivari “Vesuvio” (1727), suonato dal maestro Antonio De Lorenzi, ed il violino Guarneri del Gesù “Prince Doria” (1734), suonato dal maestro Gabriele Schiavi, saranno accuratamente registrati, nota per nota, articolazione per articolazione, con oltre 30 microfoni. Proprio per ottenere le migliori prestazioni acustiche sono stati coinvolti interpreti che, in maggior parte, già collaborano con il Museo del Violino. Durante la registrazione Audiozone sarà affiancata dal professor Fabio Antonacci del Politecinco di Milano e dagli studenti del Musical Acoustics Lab di Cremona che metteranno a disposizione conoscenze e dati ottenuti dalle loro ricerche e studi effettuati sugli strumenti del Museo e sul acustica del Auditorium.

Enciclopedia sonora

“Il progetto della Banca del suono – osserva il Sindaco di Cremona e Presidente del Museo del Violino Gianluca Galimberti – è davvero importante, non solo per il Museo del Violino ma per la città. Registrare nel magnifico auditorium Arvedi il suono degli strumenti di Amati, Stradivari e Guarneri per creare una vera e propria enciclopedia sonora di questi strumenti unici al mondo è una straordinaria operazione di futuro. Vuol dire conservare “la voce” di questi strumenti, metterla a disposizione di liutai, musicisti, ricercatori nel mondo e consegnarla intatta alle generazioni future. Il ringraziamento va al Museo del Violino, ai partner privati che consentono la realizzazione di questa iniziativa e ai cittadini che subiranno qualche limitato ma inevitabile disagio. Anche questo progetto contribuisce al rafforzamento e alla crescita, anche internazionale, del nostro Distretto della liuteria”.

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Chiusura strada

La realizzazione del progetto Banca del Suono richiederà per circa un mese la limitazione del passaggio dei veicoli in via Belcavezzo e piazza Sant’Angelo nei giorni e negli orari della registrazione, per evitare rumori e vibrazioni che interferiscono con gli strumenti utilizzati per registrare il suono. Dal 7 gennaio al 9 febbraio 2019, dunque, il traffico in via Belcavezzo e piazza Sant’Angelo verrà chiuso ai non residenti lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 8 alle 18 e mercoledì e sabato dalle 13 alle 22. Con opportuna cartellonista verrà segnalata la presenza di stalli per la sosta alle medesime tariffe nel vicino parcheggio di piazza Marconi. I residenti, invece, potranno sempre accedere alla via e alla piazza tramite il personale di sorveglianza in servizio, procedendo però con i propri mezzi a passo d’uomo.

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