L’uomo era già stato espulso dall’Italia a febbraio.

Scoperto mentre giocava alle macchinette

Alle ore 01.00 del 9 agosto 2019, una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Cremona ha riconosciuto, mentre era all’interno di un bar di Cremona intento a giocare con una macchinetta videopoker, B.E., nato in Albania nel 1991, domiciliato a Grumello Cremonese (CR), pregiudicato e illegalmente nel territorio dello stato.
Il 28ennne, noto pregiudicato della zona, è stato immediatamente fermato, come soggetto destinatario di un decreto di espulsione, in quanto risultava essere già stato colpito da un provvedimento emesso dal Prefetto di Cremona in data 10 gennaio 2017 e accompagnato presso l’ufficio frontiera aerea di  Milano Malpensa ove nel febbraio di quest’anno era già stato imbarcato per il paese di origine.

Tornato in Italia perchè “gli mancavano i genitori”

Il 28enne non ha cercato in alcun modo di opporsi al rintraccio ed ha ammesso di essere rientrato dall’Albania clandestinamente da qualche tempo perché a suo dire in Albania, dove viveva con la nonna, sentiva la mancanza dei genitori. Stante i numerosi precedenti per spaccio di sostanze stupefacente, in particolare cocaina, di cui lo stesso risulta essere da diverso tempo un vero punto di riferimento per gli assuntori della zona, oltre aver travalicato il Po ed esserlo divenuto per alcuni bar di Castelvetro Piacentino, sino ad arrivare a Piacenza, i militari hanno deciso di procedere ad una perquisizione domiciliare che ha permesso di rinvenire nelle sue disponibilità avvolta in un involucro di cellophane, diverse dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, occultati all’interno di un mobile, sostanza da taglio e porzioni di cellophane con i classici ritagli circolari da cui ricavare gli involucri per la cocaina da destinare al consumo della propria clientela.

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Trovata la cocaina si è preceduto all’arresto

Pertanto è stato tratto in arresto per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso e di rientro illegale territorio nazionale seguito espulsione, trattenuto presso la Caserma Santa Lucia sino al rito per direttissima, svoltosi nella mattinata di ieri, 10 agosto 2019, e che in relazione al soggiorno illegale sul territorio italiano gli è stata comminata una condanna di un anno e due mesi di reclusione mentre per le decisioni in relazione all’attività di spaccio, nelle more degli esiti delle analisi effettuate sulla cocaina il GIP del Tribunale di Cremona ha disposto applicarsi la custodia cautelare al regime degli arresti domiciliari. B.E., ha dichiarato che dal momento che era rientrato in Italia aveva cercato in ogni modo di non frequentare mai lo stesso bar al fine e nella speranza di non farsi rintracciare e per questo di essersi spinto quasi sempre in alcuni bar dei più vicini centri piacentini.

Denunciato 46enne per falsa attestazione o dichiarazione d’identità

Al termine degli accertamenti eseguiti a Cremona, i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà, per il reato di falsa attestazione o dichiarazione a p.u. sulla identità, T.S., cl. 1973, residente a Isola Dovarese, operaio. L’uomo è stato controllato, alla guida di un veicolo, riferendo di non avere a seguito la patente di guida ed i documenti di identificazione dichiarando falsamente di chiamarsi con un latro nome. Successivi accertamenti, permettevano di risalire alle esatte generalità e che aveva fornito altro nome per evitare che i Carabinieri operanti scoprissero che era anche sprovvisto di patente di guida, poiché mai conseguita, per la quale gli veniva elevata anche la prevista contestazione al CDS.

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