Li ha visti con le cuffie e voleva denunciarli: lo minacciano ma vengono identificati.

La vicenda

Tre uomini, un indiano e 2 pakistani, qualche giorno fa presso gli uffici della motorizzazione civile di Via Boschetto a Cfremona, sono stati sorpresi da un 21enne di origini pakistane residente in città mentre cercavano di superare l’esame teorico della patente di guida muniti di cuffie e sistemi di comunicazione, chiaramente vietati.

Per evitare che il ragazzo li denunciasse, insieme a dei complici lo avrebbero trascinato all’interno di un vicino bar, minacciandolo con un coltello e dileguandosi subito dopo a bordo di due autovetture. La vittima, appena gli aggressori si sono allontanati, ha chiamato il 112 fornendo i dati delle auto in fuga, permettendo agli operanti di rintracciarle.

L’inseguimento e l’identificazione

Dopo un breve inseguimento, gli agenti sono riusciti a fermare un’autovettura BMW, sulla quale viaggiavano due degli aggressori, che venivano identificati per S.K. e M.A.. Sottoposti a perquisizione, M.A. veniva è stato trovato in possesso di una carta d’identità e di un permesso di soggiorno riportanti la sua fotografia, ma  intestati ad un 24enne cittadino pakistano, residente a Vernasca (pc) (risultato all’oscuro di tutto), che da accertamenti esperiti sono risultati contraffatti, ed utilizzati dallo stesso per l’iscrizione alla mctc di Cremona ai fini del conseguimento della patente di guida.

Doveva essere già stato espulso

Le operazioni per il successivo fotosegnalamento hanno permesso, attraverso le impronte digitali, di risalire alle esatte generalità dell’uomo, e che risultava  clandestino, pendendo a suo carico un decreto di espulsione emesso della Prefettura di Cremona nel dicembre del 2018 ed un altro della Prefettura di Aosta nel giugno 2018. Per questi motivi l’uomo è stato trasportato in Questura per procedere all’iter previsto per l’espulsione.

Le successive indagini hanno permesso di identificare e rintracciare il citato H.A., identificandolo come colui che aveva trascinato all’interno del bar e successivamente minacciato con un coltello il 21enne che voleva denunciarli. Proseguono gli accertamenti per risalire all’identità di altri due complici responsabili della violenta aggressione.

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Le accuse nei confronti degli uomini

S.K., nato in India nel 1976  residente a San Paolo d’Argon (BG), è stato accusato di violenza privata in concorso, ai sensi degli artt. 110 e 610 c.p.

Numerosi sono invece le accuse in capo a M.A., classe 1994, nato in Pakistan e residente in Italia, indagato per falsità materiale commessa da privato, (ai sensi degli agli artt. art. 110 e. 482), per sostituzione di persona (art. 494 c.p.), per  false attestazioni o dichiarazioni a pubblico ufficiale sull’identità personale o altrui (art. 495 c.p.), per illecito conseguimento di titolo pubblico, in relazione al conseguimento della patente di guida (art. 1 l. 475/1925) e, in conclusione, perchè straniero con peramenza illegale nel territorio nazionale in violazione dell’ordine impartito dal Questore (art. 14 comma 5 ter D.lgs 286/1998).

Anche H.A., nato in Pakistan cl. 1995, residente a Zanica (BG), è accusato di violenza privata in concorso (ai sensi degli artt. 110 e 610 c.p) e minaccia aggravata.

Non è la prima volta che indiani e pakistani tentano di conseguire illecitamente la patente di guida

Non è la prima volta che a Cremona vengono scoperti e denunciati cittadini indiani e pakistani nel tentativo di conseguire illecitamente la patente di guida. Si allegano foto. In Soresina: hanno tratto in arresto in ottemperanza ad un ordine di carcerazione per espiazione pena detentiva, emesso in data 03.07.2019 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Brescia.

Giordana Liliana Monti

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