Si è spento dopo una breve malattia che non gli ha lasciato scampo Maurizio Vertua, 54enne diAgnadello conosciutissimo in paese per il suo impegno attivo in favore dei più deboli.

Addio Maurizio Vertua, falegname dal cuore d’oro

Originario di Pandino, Maurizio si era spostato ad Agnadello 20 anni fa, nel 1999, dopo il matrimonio con l’insegnante di scuola elementare del paese Carla Sudati. E già dal viaggio di nozze i suoi nuovi compaesani avevano capito che tipo di persona fosse. Nessuna meta esotica, niente spiagge tropicali. Maurizio e Carla avevano deciso di andare nell’Umbria ancora devastata dal violento terremoto di 3 anni prima per fare volontariato. Dopo poco Maurizio, in collaborazione con la Caritas, aveva fondato la cooperativa “Carità e Lavoro Onlus” per favorire l’inserimento lavorativo di persone con situazioni di disagio o in stato di povertà. Ed era stato proprio lui, poco prima, ad aprire anche la sezione agnadellese della Caritas. Fino a quando la malattia non lo ha costretto al ricovero Maurizio ha sempre gestito anche il banco alimentare con la comunità Mondo Nuovo.

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Oggi pomeriggio i funerali

Tantissime le persone, di tutte le nazionalità, che hanno voluto partecipare alla veglia funebre e al funerale oggi pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Agnadello. Maurizio era un uomo che sapeva fare tutto e che faceva tutto con il cuore ed era diventato un vero e proprio punto di riferimento per la sua comunità “adottiva”. Ai funerali anche l’agnadellese vescovo emerito di Ferrara, Giancarlo Perego.

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