Sequestro di armi e droga, il blitz dei Carabinieri in due abitazioni di via Giuseppina: arrestati due pregiudicati albanesi.

Sequestro di armi e droga

I Carabinieri della Compagnia di Cremona nei giorni scorsi, hanno tratto in arresto in flagranza dei reati di detenzione illegale di armi, ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti:

  • S.A., nato in Albania cl. 1984, pregiudicato;
  • T.E., nato in Albania cl. 1985, pregiudicato;

I due a seguito di perquisizioni presso le loro abitazioni, tra Cremona e Sospiro, sono stati sorpresi a detenere rispettivamente, S.A.: una pistola “Browing” cal. 7.65 con matricola abrasa, munita di serbatoio contenente n. 5 cartucce del citato calibro,  occultata all’interno di presa d’aria del bagno nascosta da una lavatrice; gr. 200 lordi di marijuana contenuti in un sacchetto di cellophane termosaldato ed occultati nel sottotetto dell’abitazione; gr. 1200 lordi di marijuana contenuti all’interno di una tanica di plastica, posta sotto il tavolo della cucina e miscelati con sostanze alcoliche per aumentarne il principio attivo (per un peso complessivo di Kg.1,4 di marijuana) e vario materiale per la coltivazione delle piante di cannabis.

A carico di T.E. invece, sono stati trovati: una pistola revolver “clandestina” in quanto non catalogata, rinvenuta sopra un mobile del salotto; 2 cartucce cal 9×17 marca “fiocchi”, rinvenute in un cassetto della camera da letto; 4 involucri di cellophane contenenti circa grammi 1 cadauno di sostanza stupefacente tipo cocaina per un peso complessivo di gr.5 contenuti in un barattolo metallico rinvenuto in cucina e un bilancino di precisione elettronico, rinvenuto nella camera da letto.

Le indagini

Da qualche tempo i due soggetti, già noti per i loro precedenti penali, avevano attirato su di se i sospetti dei militari di Cremona, in particolare a causa di movimenti sospetti nei pressi delle due abitazioni dell’area di via Giuseppina occupate dai due e per il fatto che gli stessi spesso erano stati fermati e controllati con soggetti macchiati da precedenti di polizia e comunque facenti parte del mondo della “malavita albanese” locale ed in particolare degli ambienti dediti alla prostituzione sia in Emilia che in Lombardia.

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Le armi

Proprio per tale ragione, ed in particolare per doversi difendere in determinati ambienti, S.A. ha giustificato il possesso dell’arma che è stato sorpreso a detenere occultata dietro una lavatrice. T.E. invece si è giustificato dicendo che pensava che il revolver rinvenuto nelle sue disponibilità fosse un soprammobile non funzionante e facente parte dell’arredamento.

La droga

Le perquisizioni però hanno consentito anche il sequestro nei confronti di S.A. di un’importante quantitativo di sostanza stupefacente del tipo marijuana, quasi Kg 1,5, sostanza che sicuramente era stata coltivata all’interno di un solaio dell’abitazione e di un capannone nel territorio di Cremona dove è stato rinvenuto tutto il materiale necessario per la coltivazione e la cura delle piante di cannabis, nonché diversi flaconi di concimi utilizzati per rendere le piante di marijuana più rigogliose.

Presso l’abitazione di T.E. a Sospiro invece, la perquisizione ha consentito di rinvenire alcune dosi di cocaina già pronte per lo spaccio ed un bilancino elettronico di precisione, nonché altro materiale utile a confutare l’ipotesi di spaccio da parte del cittadino albanese in questione.

Entrambi arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati portati presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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