I Carabinieri di Cremona hanno dato esecuzione ad un’ordinanza della misura cautelare dell’allontanamento dall’abitazione e del divieto di avvicinamento, emessa dal GIP del Tribunale di Cremona per il reato di maltrattamenti in famiglia, nei confronti di un 20enne, disoccupato.

L’accusa di maltrattamenti in famiglia

Il 22enne è stato accusato di maltrattamenti reiterati nei confronti della madre convivente di 47 anni, rappresentante di commercio, che nei giorni scorsi lo ha denunciato ai Carabinieri del capoluogo. La donna ha dichiarato che il figlio, da circa 4 anni, in maniera sistematica risulta pretendere da lei somme di denaro per le proprie esigenzee che quando non lo asseconda, viene maltrattata fisicamente e psicologicamente con insulti, minacce, oltre ad essere stata in più occasioni afferrata con violenza alla gola, strattonata ed aver subito il danneggiamento di arredi e suppellettili presenti all’interno dell’abitazione.

Il ragazzo, favorito da una notevole prestanza fisica avrebbe in qualche occasione anche maltrattato il compagno della madre. Il giovane percuotendo e minacciando la 47enne, la avrebbe maltrattata a tal punto da averle procurato uno stato di sofferenza, avvilimento, prostrazione e timore per la propria incolumità tali da essersi rivolta ai militari dopo che nei giorni scorsi il giovane, all’apice di uno dei soliti momenti d’ira e a fronte del diniego della donna di fornirgli altro denaro, prendeva a pugni con violenza la porta della stanza dove la madre si era rinchiusa fino a sfondarla.

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I provvedimenti contro il figlio

Al 20enne, che non risulta lavorare e che di recente ha lasciato spontaneamente un posto di lavoro in un’azienda alimentare della città, dicendosi contrario ad essere sfruttato per uno stipendio a suo dire misero, è stato ordinato:
 di allontanarsi dalla sua abitazione di residenza;
non avvicinarsi in ogni caso alla madre, ad una distanza inferiore ai 100 metri e di allontanarsi immediatamente in caso di incontro casuale;
 di non avvicinarsi ai luoghi abituali frequentati dalla madre, luogo di lavoro e di svolgimento di abituali attività sociali.

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