Mamma single, alta, bionda, tatuata… e nazista. Una vita difficile ed ora anche indagata con l’accusa di far parte di un gruppo che voleva fondare un partito neonazista in Italia. Francesca Rizzi ha 36 anni, e quest’estate è riuscita anche a guadagnarsi il titolo di “Miss Hitler” in un concorso neonazista sui social. E’ sicuramente il personaggio più in vista nella clamorosa indagine “Ombre nere” ma non è l’unica: c’è anche un cremonese di 47 anni residente a Rivolta d’Adda.

La visita della Digos

Ieri mattina “Miss Hitler” ha ricevuto, nella sua casa di Pozzo d’Adda (MI), la visita della Digos. Da tempo era tenuta sotto osservazione. Nel suo appartamento sono stati trovati diversi volumi sull’antisemitismo e sul fascismo. La 36enne, ad agosto avrebbe anche partecipato, in veste di oratrice, a un convegno di estremisti di destra a Lisbona. I suoi post parlano di ebrei da sterminare, secondo lei, responsabili di tutti i mali del mondo. Ora è indagata assieme ad altri 18 filo nazisti nell’ambito dell’inchiesta “Ombre nere”.

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L’operazione Ombre nere

L’operazione Ombre nere, partita da un monitoraggio di militanti di estrema destra della zona di Enna, ha consentito di far emergere l’esistenza di una vasta schiera di soggetti, tutti residenti in tutta Italia, che avrebbero voluto costituire un nuovo movimento di ispirazione filonazista: il Partito nazionalsocialista italiano dei lavoratori. C’erano anche simbolo e programma, oltre ad account social e chat per l’addestramento dei militanti. Oltre all’abitazione della 36enne, gli agenti coordinati dalla Procura distrettuale antimafia di Caltanissetta, hanno perquisito anche la casa di un 47enne di Rivolta d’Adda. Qui sarebbero stati sequestrati computer e cellulari, oltre a diverso materiale inneggiante il fascismo e il nazismo. LEGGI QUI LA NOTIZIA