Oltre al danno la beffa: si fingono soccorritori e la derubano dopo l’incidente. E’ successo ieri, 6 luglio 2019, a Crema sul grande rondò di Ca’ delle Mosche, poco prima delle 15.00.

Le dinamiche dell’incidente

Mentre una donna di 52 di Crema, assieme alla mamma di 85 anni, conduceva la propria Golf e si fermava per dare la precedenza alle auto provenienti dal cavalcavia, uno scooter non si accorgeva della frenata dell’auto e la tamponava. Le due persone bordo della moto, un uomo di 51 anni e una donna di 33  tamponando la Golf sono caduti rovinosamente a terra.

Sul posto sono subito giunte un’auto medica e l’ambulanza della Croce Rossa Italiana, che hanno soccorso i due motociclisti che se la sono cavata solo con alcune contusioni. L’anziana mamma della conducente dell’auto, invece, se l’è cavata solo con uno spavento.

La testimonianza dell’autista:

«Mi sono fermata per dare la precedenza e ho sentito un gran botto dietro, sulla parte sinistra. Poi ho visto due persone in terra e mi sono spaventata molto perché pensavo di averle investite. E poi in auto, seduta proprio dietro, c’era mia mamma che è anziana, ha 85 anni e si è spaventata. E, oltre all’incidente, sono stata derubata da due persone che hanno finto di aiutarmi».

Si fingono soccorritori e la derubano

Il peggio però deve ancora arrivare: mentre l’autista prestava soccorso alla mamma e ai due feriti attendendo l’ambulanza, le si sarebbero avvicinati due uomini con il pretesto di aiutarla. Un uomo le avrebbe inferto coraggio rassicurandola per quanto successo coprendo la visuale della donna, mentre l’altro si sarebbe diretto verso l’auto (lasciata aperta dopo l’incidente) e l’avrebbe derubata del portafogli.

«Quando sono stata tamponata, sono scesa dall’auto per verificare le condizioni dei due feriti e poco dopo mi hanno raggiunto due stranieri che hanno visto in lontananza il sinistro, mi hanno raggiunto e hanno cercato di rassicurarmi. Uno mi ha parlato dicendomi che in fondo non era successo nulla di grave e l’altro l’ho perso di vista per qualche momento. L’auto era aperta e c’era la borsa sul sedile del passeggero. Dopo poco i due se ne sono andati, salutandomi e rassicurandomi ancora una volta. Dopo qualche momento è arrivato un mio amico, al quale ho raccontato quel che era successo e come erano stati gentili i due stranieri. Ma lui mi ha subito chiesto di controllare la borsa, in quanto aveva il sospetto che il loro interessamento non fosse poi così disinteressato. Andata a verificare, mi sono accorta che non c’era più il portafoglio. E così ho capito che mentre uno mi nascondeva la vista del suo complice, l’altro mi ha preso il portamonete. Incredibile, nessuna pietà».

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