La offendeva e minacciava di morte, aggredendola e percuotendola.

Denunciato un 35enne per maltrattamenti in famiglia

Nella giornata del 9 agosto 2019 i Carabinieri di Cremona hanno denunciato in stato di libertà per il reato di cui all’art. 572 maltrattamenti in famiglia, un 35enne, nato in India, residente a Soresina  e operaio.
Il 35enne avrebbe reiteratamente maltrattato la moglie 30enne con lui convivente, nata in India, in particolare con numerosi episodi ove l’avrebbe offesa e minacciata di morte, aggredendola e percuotendola. Questi episodi, posti in essere per futili motivi, non sarebbero mai stati certificati da alcun reperto.
In particolare nei giorni scorsi l’uomo avrebbe insultato e malmenato la moglie, anche alla presenza di un figlio di 6 anni.

Arrestata una condannata latitante

I Carabinieri di Cremona nello stesso giorno hanno rintracciato e tratto in arresto F.A., nata in Marocco, cl.1963, residente a Soresina. La donna destinataria di un provvedimento di carcerazione, emesso in data 29.07.2019 dalla Procura Generale della Repubblica presso il Tribunale di Mantova, dovendo scontare la pena detentiva complessiva di mesi 4 e giorni 25 di reclusione, per i reati di resistenza, lesioni aggravatea pubblico ufficiale a seguito del fatto commesso a Soresina in data 16.06.2018.

Resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale

In quell’occasione i Carabinieri erano intervenuti in via Montenero all’altezza del civico 29, a seguito di segnalazioni del vicinato per la presenza di un gruppo di giovani che stava festeggiando un compleanno ascoltando musica ad alto volume e disturbando la quiete pubblica con rumori e schiamazzi. Nel corso delle operazioni di identificazione, in parte presenti sulla pubblica via, la donna, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di bevande alcoliche, rifiutava di fornire le generalità, opponendosi violentemente all’operato degli agenti. Al contempo la donna avrebbe accusato i militari di volerle rovinare la festa di compleanno e, volendo impedire il loro operato, si sarebbe straiata al centro della carreggiata, impedendo il transito delle autovetture.

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Nel tentativo di allontanarla dal centro della strada due militari sarebbero stati aggrediti con testate al volto e morsi. La donna, peraltro, in precedenti occasioni in cui i militari erano dovuti intervenire in paese per episodi in cui era rimasta coinvolta aveva riferito di essere esperta di taekowondo. A seguito dell’aggressione entrambi gli agenti riportavano lievi lesioni. Bloccata, era stata tratta in arresto nella flagranza di reato delle violazioni per cui, successivamente è stata condannata. Espletate le formalità di rito la donna è stata condotta presso una Casa Circondariale femminile di un’altra provincia.

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