La terra trema ancora nella Bassa, dopo le scosse nel Mantovano.

La terra trema

La terra trema ancora nella Bassa. Nella giornata di ieri abbiamo dato notizia di una scossa di terremoto nel Mantovano. Nella notte di lunedì, 7 gennaio 2019, una scossa di magnitudo 2.0 è stata registrata alle 4.03 a circa mezzo chilometro di profondità. A rilevarla, gli strumenti sismici. Era qualche giorno che non si riscontravano movimenti nel sottosuolo della Pianura Padana. L’epicentro a Mariana mantovana, non distante dal confine con la Provincia di Brescia.

Anche in Romagna

A Castel d’Aiano, piccolo comune italiano della città metropolitana di Bologna, sull’Appennino Bolognese, si è registrata una scossa di magnitudo 1.9. Anch’essa nella giornata di ieri, 7 gennaio 2019, alle 19:57. A Montese – comune italiano della provincia di Modena, situato a sud del capoluogo sull’Appennino Modenese – scossa di magnitudo 1.4, alle 23:41.

Magnitudo o intensità?

INGV terremoti spiega che:

“La grandezza di un terremoto si misura con due valori diversi: la magnitudo e l’intensità. La magnitudo (ideata nel 1935 dal famoso sismologo statunitense Charles F. Richter) si usa per misurare quanto è stato forte un terremoto, cioè per stimare quanta energia quel terremoto ha sprigionato. L’altro modo per misurare un terremoto è secondo la sua intensità. Ad essere presi in esame qui sono gli effetti sull’ambiente, sulle cose e sull’uomo. Se la magnitudo di un certo terremoto è solo una, l’intensità invece può cambiare da luogo a luogo, secondo quel che è successo a cose e persone; in genere, più ci si allontana dall’epicentro e più diminuisce. L’intensità di un terremoto viene espressa con la scala Mercalli, dal nome del sismologo italiano che, all’inizio del XX secolo, diffuse a livello internazionale la classificazione dei terremoti secondo gli effetti e i danni che producevano. Questa scala si compone di dodici gradi: più alto il grado, più disastroso il terremoto.”