A unirli un’amicizia e un rapporto che negli anni li aveva resi due colonne portanti di Comunione e Liberazione. L’allora don Mauro era stato persino il confessore del Celeste. Ora i due “amici” si sono ritrovati, ma dietro le sbarre del carcere di Bollate dove si trovano rinchiusi per scontare la pena inflitta per reati molto diversi.

L’ex parroco che abusò di minori

L’ex sacerdote Mauro Inzoli, 69 anni, è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione il 31 marzo scorso. La pena, di 4 anni, 7 mesi e 10 giorni di reclusione, è stata inflitta per otto abusi sessuali perpetrati ai danni di cinque minorenni. Una figura, la sua, particolarmente carismatica nel Cremasco: fondatore del Banco Alimentare è sempre stato un personaggio di spicco di Cl, ma non solo. Rettore del liceo Shakespeare di Crema e parroco della Santissima Trinità era finito nella bufera dopo le denunce di alcuni ex studenti che hanno raccontato e dimostrato le violenze subite dal parroco che, già prima della condanna, era stato rimesso allo stato laicale dal Santo Padre.

Leggi anche:  Serpenti protetti e ragni pericolosi sequestrati in un negozio di vendita animali di Crema

LEGGI ANCHE: Prete pedofilo, confermata la condanna a 4 anni per Mauro Inzoli

Il Celeste condannato per corruzione

La condanna che ha colpito Roberto Formigoni, invece, è della scorsa settimana. Per l’ex governatore della Lombardia, 71 anni, le porte del carcere di Bollate si sono aperte in seguito alla condanna a 7 anni e mezzo per corruzione all’interno dell’inchiesta sui fondi neri alla Clinica Maugeri. Disposta, a suo carico, l’interdizione “in perpetuo dai pubblici uffici” che diventerà definitiva se la Cassazione dovesse confermare la sentenza di secondo grado. Già confermata, invece, la confisca di 6,6 milioni di euro a suo carico stabilita dal Tribunale nel 2016.

LEGGI ANCHE: Da questa mattina Formigoni è in carcere a Bollate VIDEO

TORNA ALLA HOME