La vicenda che vede coinvolto M.T., 23enne, pregiudicato residente a Pizzighettone, ha avuto inizio lo scorso 22 dicembre, quando è stato arrestato dai Carabinieri di Codogno (LO) per furto aggravato. Il giorno successivo il Tribunale di Lodi ha applicato la misura degli arresti domiciliari da eseguirsi a Pizzighettone.

Evade dai domiciliari

Il 5 gennaio 2020, M.T. è stato tratto nuovamente in arresto, dai militari della Stazione di Pizzighettone, per il reato di evasione, in quanto sorpreso alla stazione ferroviaria di Pizzighettone mentre scendeva da un treno proveniente da Codogno. Durante le fasi del controllo è stato inoltre trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Per questo reato M.T. è stato condannato dal Tribunale di Cremona alla pena di un anno e due mesi di reclusione, applicandogli la misura degli arresti domiciliari.

Scattano le manette

I controlli dei Carabinieri sono continuati incessanti verificando ulteriori allontanamenti arbitrari dal luogo degli arresti domiciliari da parte di M.T. Il Tribunale di Lodi, saputo dai Carabinieri delle mancanze dell’indagato, ha disposto l’applicazione, in sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari, con ordinanza del 23.12.2019, della misura cautelare della custodia in carcere. Ieri, 9 gennaio 2020, i Carabinieri della Stazione di Pizzighettone hanno proceduto all’immediata cattura e la successiva conduzione dell’imputato presso la casa circondariale di Cremona a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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