Il 25 gennaio 2019 ricorre il primo anniversario del deragliamento del treno 10452 che da Cremona portava il suo carico di studenti e lavoratori a Milano, uscito dai binari a Pioltello.

25 gennaio, la tragedia di Pioltello

Quella mattina di un anno fa, tre donne – Pierangela Tadini, Ida Maddalena Milanesi e Alessandra Pirri – persero la vita in un viaggio che avrebbe dovuto assomigliare a qualunque altro viaggio pendolare. Molte persone rimasero ferite, anche gravemente, e alcune così profondamente scioccate da non poter viaggiare per molti mesi ancora.

Il viaggio commemorativo

In questo primo anniversario i Comitati Pendolari e le Associazioni vogliono unirsi innanzitutto in un viaggio commemorativo che avverrà insieme alle istituzioni locali e ai viaggiatori sullo stesso treno, il 10452, che effettuerà anche una fermata straordinaria a Pioltello per dedicare un pensiero alla quella terribile mattina di un anno fa. Per chiunque volesse partecipare, l’appuntamento sarà alle 5:32 dalla stazione di Cremona e quindi, via via, sulle altre.

L’appello dei pendolari

“È un sostegno importante quello che chiediamo, perché tutti i pendolari in Lombardia da anni vivono una condizione non dignitosa, è una richiesta forte ancora una volta alla Regione Lombardia, a Trenord, a RFI per chiedere di mettere al centro la sicurezza e la qualità del viaggio di tutti coloro che usano il treno – hanno fatto sapere in una nota i pendolari lombardi – Un modo per superare una tragedia così grande è commemorare la memoria delle vittime mettendo finalmente il trasporto pubblico al centro della mobilità in Lombardia. L’impegno dei comitati pendolari e dei sindaci è una richiesta che non può più essere ignorata dalla politica dalle aziende di trasporto ferroviario”.

Un semplice gesto

“Sappiamo che non tutti gli 800mila viaggiatori lombardi potranno essere fisicamente sul treno, come è ovvio, e per questo abbiamo pensato di dare loro la possibilità di ricordare l’accaduto con un semplice segno – hanno aggiunto  Forniamo un badge grafico da utilizzare sui propri social, come immagine di profilo per la giornata, oppure da stampare e appuntare alla propria giacca o da mostrare al capotreno durante il controllo abbonamenti e biglietti.

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Riteniamo che troppo spesso i problemi dei viaggiatori pendolari non siano percepiti da chi invece ha la fortuna di non doversi spostare per lavoro e per studio o magari lo fa con la propria automobile. Invece, siamo certi che sia fondamentale che le politiche del trasporto pubblico debbano essere al centro degli interessi delle comunità e del Paese. Sostituire i treni con i bus non è la soluzione, ma bisogna prendere coscienza che il modello di mobilità attuale non è più sostenibile e questo è vero soprattutto per le tratte minori, per i paesi più piccoli che non hanno alternative. Per questo, chiediamo a chiunque e soprattutto a chi magari non condivide con noi i disagi della vita da pendolare di utilizzare i propri social per dedicare anche solo per un istante un pensiero alla memoria di queste tre donne vittime di un incidente assurdo.
Postiamo pensieri sui nostri social ogni giorno, molti di noi ci passano molto tempo anche solo per svagarsi, mettiamo like a battute e foto di vacanze o ai pensieri del politico che seguiamo. Per una volta invece cerchiamo di fermarci e ricordare. E di utilizzare i propri profili per un pensiero che vi chiediamo essere semplicemente accompagnato dall’hashtag #intrenoconnoi“.

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