Deruba la convivente, nei guai un 40enne italiano senza fissa dimora che è stato denunciato dalla Polizia di Crema.

Deruba la convivente

Nel mese di luglio scorso, una donna cremasca si è recata al Commissariato cittadino denunciare l’indebito utilizzo del suo bancomat. Successivamente, nei giorni scorsi, dopo avere provato a prelevare col nuovo bancomat, si è vista rifiutare l’operazione allo sportello automatico: entrata in banca per chiedere spiegazioni, ha appreso che la tessera era stata utilizzata diverse volte per effettuare numerosi prelievi per alcune migliaia di euro, sino a quando non è stata bloccata dalla banca. La donna a quel punto ha avuto sospetti su un suo ex convivente che, messo alle strette, ha confessato di essere l’autore dei prelievi di contante ai danni dell’ex compagna, che aveva tuttavia preferito non sporgere querela. Pochi giorni dopo però, transitando in una via del centro, la donna ha notato la sua auto (che avrebbe dovuto trovarsi presso la sua abitazione in un’altra zona della città) parcheggiata, col suo ex convivente addormentato all’interno.  L’uomo, persona peraltro già nota alle forze di polizia, alla sua vista è uscito repentinamente dalla vettura, allontanandosi frettolosamente. Solo a quel punto la vittima ha deciso di verificare in casa se vi fossero stati altri ammanchi e, accortasi della sparizione di numerosi valori, si è nuovamente recata alla Polizia di Stato per denunciare i fatti e ricollegare la denuncia precedente alla persona che aveva approfittato
del legame sentimentale per derubarla.

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Rintracciato e denunciato

Appresa la notizia di reato, l’ispettore dell’ufficio denunce del Commissariato di Crema ha inviato una volante alla ricerca del criminale, che è stato rintracciato in un parco cittadino e accompagnato negli uffici della Polizia di Stato. L’uomo, un 40enne italiano senza fissa dimora che da tempo vive nel Cremasco, è stato trovato in possesso di diversi oggetti personali della ex convivente, compreso un libretto degli assegni e le chiavi dell’abitazione. Messo di fronte alle accuse, il malvivente non ha potuto che ammettere di essere stato il responsabile dei vari reati
denunciati, per un danno di diverse migliaia di euro, fatti per i quali è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Cremona.

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