Commettevano furti in abitazione spacciandosi per le Forze dell’Ordine, arrestato componente di una gang criminale.

La Bmw

Verso le ore 8.30 di ieri 11 aprile 2019., una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile ha intercettato lungo la paullese nel Comune di Dovera una Bmw che alla vista del mezzo militare si dava a precipitosa fuga in direzione Lodi. Il mezzo è stato seguito per alcuni km ma ad un certo punto riusciva a distanziare gli inseguitori che nel frattempo avevano allertato la i carabinieri di Crema e che indirizzava altre autoradio sulla direzione di fuga.

La fuga

Una pattuglia della stazione di Bagnolo Cremasco ricevuta la segnalazione si poneva lungo la statale riuscendo ad intercettare la Bmw che ad un certo punto, giunta all’uscita del Comune di Ripalta Cremasca, lasciava la strada principale per cercare di far perdere le tracce. A causa della forte velocità però, i malfattori perdevano il controllo del mezzo andando a finire la corsa in un tratto sterrato. I tre malviventi scesi dal mezzo si sono messi a scappare nei campi a piedi.

Le targhe clonate e gli attrezzi da scasso

Uno di questi veniva raggiunto dai militari della stazione di Bagnolo e bloccato a fatica, veniva arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale. Immediatamente veniva predisposta una battuta di rastrellamento che coinvolgeva diverse pattuglie e personale del N.O., accertando che sulla potente Bmw (sequestrata) erano state applicate delle targhe clonate nonché all’interno venivano rinvenuti degli attrezzi da scasso, ricetrasmittenti, spray urticanti, mappe con le frequenze delle Forze dell’Ordine, inoltre il mezzo era munito anche di lampeggiante blu e sirena.

 

I furti in abitazione

Questi particolari hanno fatto presumere che si trattasse di un sodalizio dedito ai furti in abitazione, che talvolta aveva usato come modus operandi, essendo stato sorpreso dai proprietari, l’espediente di simulare l’appartenenza alle Forze dell’Ordine. asserendo di essere alla ricerca di un ladro introdottosi in casa, invitando la vittima a controllare eventuali ammanchi per poi invece appropriarsene e fuggire.

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L’arresto

L.G. 49 enne con numerosi pregiudizi per reati contro il patrimonio, nomade, dimorante nell’hinterland milanese, veniva dichiarato in stato di arresto e rinchiuso temporaneamente nelle camere di sicurezza della stazione di Bagnolo Cremasco che nella mattinata odierna, su disposizione del PM di turno della Procura della Repubblica, ha tradotto in Tribunale per il processo per direttissima, dove veniva convalidato l’arresto e fissato il processo per il prossimo 10 maggio. Nel frattempo agli arresti domiciliari.

Altri due fermi

La battuta di rastrellamento è continuata sino al tardo pomeriggio, allo scopo di rintracciare gli altri due complici. Verso le 15.00, veniva fermata una seat Leon di colore bianco a bordo della quale veniva identificato il figlio dell’arrestato in compagnia della fidanzata, entrambi nomadi. Anche su detto mezzo, poi sequestrato, si è trovata una sirena bitonale. Il conducente è stato denunciato per possesso di segni distintivi delle Forze dell’Ordine. contraffatti, entrambi anche muniti di proposta di foglio di via obbligatorio per tre anni dal Comune di Ripalta Cremasca.

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