Caporalato e sfruttamento del lavoro: due italiani di 45 e 41 anni finiscono in manette. Si tratta di due fratelli titolari di un’azienda di Casalromano.

Caporalato e sfruttamento del lavoro

Questa volta a finire nei guai sono due italiani, P.L. e P.M. 45 e 41 anni, fratelli, titolari di un’azienda agricola di Casalromano. Ieri pomeriggio, 10 settembre 2019, nelle campagne tra i comuni di Asola e Casalromano, presso un campo coltivato ad ortaggi, dopo mirata attività di osservazione, è scattata l’operazione dei carabinieri delle Stazioni di Guidizzolo, Castel Goffredo e Piubega, in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Mantova e la polizia locale di Asola.

Il servizio rientra nell’ambito dei controlli straordinari nel settore agricolo, agroalimentare/forestale e ambientale per il contrasto dei reati in materia di sfruttamento della manodopera clandestina, caporalato, di cui alla specifica Task Force provinciale guidata dal Ten. Colonnello Simone Toni, Comandante della Compagnia Carabinieri di Castiglione delle Stiviere (MN).

6 lavoratori in nero

I militari sono intervenuti verso le ore 8 di ieri presso un campo coltivato ad ortaggi (lattuga e zucchine), situato nel comune di Casalromano, di cui sono proprietari i due arrestati.

Nel corso delle attività i militari hanno identificato 13 lavoratori, tutti regolari nel territorio nazionale, di cui solo sette con il contratto di lavoro, mentre sei sono risultati privi di contratto di assunzione e quindi impiegati illecitamente nelle attività lavorative dell’azienda.

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I 13 lavoratori, provenienti da vari Stati (India, Pakistan, Ucraina e Albania), tutti apparentemente in discrete condizioni di salute, ascoltati dai militari, hanno dichiarato di lavorare in quell’azienda agricola, mediamente 14 ore al giorno e di percepire una paga oraria di 5 (cinque) euro all’ora, ben al di sotto rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale di lavoro di categoria.

Due arresti

Per quanto accertato, i carabinieri hanno proceduto all’arresto in flagranza di P.L., 45enne, e del fratello, P.M., 41enne, titolari dell’azienda agricola, ritenuti responsabili dei reati di caporalato e sfruttamento del lavoro, in concorso.

Il magistrato di turno della procura di Mantova ha disposto che gli arrestati fossero accompagnati, in regime di custodia domiciliare presso le proprie abitazioni, in attesa del processo con rito direttissimo, disposto per la mattinata odierna.

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