Autobus sequestrato, il racconto della bidella anche lei sul pullman: “1 ora e 15 minuti di terrore. Ho questo davanti a me: un’ora di strada con un coltello alla gola e una pistola”.

Autobus sequestrato, il racconto della bidella

La testimonianza che arriva dalla bidella, anche lei presente sul bus terrore, non è meno angosciante della telefonata fatta da uno dei ragazzini e che ha permesso poi ai carabinieri di intervenire e di porre fine all’incubo che stavano vivendo.

“Un’ora di strada vissuta con un coltello alla gola e una pistola. Mi ha chiesto di legarli e zittirli: ho fatto quel che ho potuto allentando la stretta per alcuni, infatti si sono riusciti a liberare.

Era un paio di mesi, tre che lo conoscevamo… una persona educatissima.

Mi ha ordinato di sequestrare i cellulari. Io con lo sguardo ho fatto capire a quelli dietro di tenerli e uno c’è riuscito.

Mi sono trascinata per metri per salvarmi ho tutta via la pelle, escoriazioni alle gambe e ai gomiti … ho strisciato su questo pullman per non farmi vedere che stavo scappando.

Mi è sembra lucido, per me lo era lucido, sì.

Ho questo davanti a me 1 ora e 15 minuti  di terrore: ogni tanto si fermava, mi faceva spargere la benzina, oscurare i vetri con delle bombolette spray, e mi mostrava un accendigas come per farmi capire che era pronto.

Poi ho visto i carabinieri, lui si è innervosito. Li ha tamponati. E infine, un boato fortissimo, i vetri in fondo al pullman in frantumi e in due secondi li hanno tirati fuori tutti”.

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