Ad Annicco al termine degli accertamenti, hanno denunciato in stato di libertà, per il reato di ricettazione, A.A.E.E.A., nato in Egitto cl. 1971, residente in città e nullafacente.

Scoperto con 2.000 capi “di dubbia provenienza”

In seguito di un controllo presso il domicilio di residenza dell’uomo in quanto soggetto sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, disposti nei suoi confronti al termine dell’operazione condotta dai militari del NAS di Cremona per il reato di ricettazione dei medicinali, è stato sorpreso a detenere nelle proprie disponibilità (precisamente all’interno di un garage) n. 2.000 capi d’abbigliamento di dubbia provenienza, di cui n. 55 paia di scarpe.

Ingiustificato il possesso e la provenienza

Tutti i capi rinvenuti sembravano essere di marchi noti e presentavano i cartellini con i codici sull’etichette, apposti successivamente a copertura di quelli originali e per i quali ci sono accertamenti in corso. L’uomo non ha saputogiustificare né il possesso né la provenienza. In ogni caso, dai primi accertamenti esperiti i militari ritengono che il prevenuto si sia reso disponibile ad adibire la propria abitazione quale vera e propria base logistica per lo stoccaggio di abiti di provenienza furtiva, per conto di un gruppo di connazionali dediti a questo tipo di furti, in particolare ai danni delle logistiche della zona (tra la provincia di Cremona, Lodi e Piacenza) e degli autotreni in sosta per lo scarico di dette merci presso le stesse logistiche e che successivamente (dopo la contraffazione delle etichette) venivano reintrodotti sui canali commerciali anche con l’interessamento di commercianti del settore compiacenti e per cui sono ora in corso indagini da parte dell’Arma.

Leggi anche:  Finto notaio truffa sacerdote sfruttando la morte di Nadia Toffa

LEGGI ANCHE: Bimba di 9 anni aggredita nella notte: è stato il padre

TORNA ALLA HOME