Accoltellato e ucciso Rocco Bramante, boss della comunità nomade di Caorso (PC). Il ferimento mortale è avvenuto nella serata di lunedì 13 gennaio al culmine di una lite. Preso il presunto omicida.

Accoltellato e ucciso Rocco Bramante

Un fendente alla gamba che ha reciso l’arteria femorale. E’ morto dissanguato Rocco Bramante, 52 anni, ritenuto il boss della comunità sinti di Caorso. L’aggressione mortale è avvenuta ieri sera, lunedì 13 gennaio 2020, all’esterno di un bar. Il tutto sarebbe avvenuto al culmine di una lite con un altro pregiudicato, L.B., 63 anni. 

Chiede aiuto ai Carabinieri

Bramante, è stato accoltellato mentre si trovava nella sua auto e, seppur ferito, è riuscito a mettere in moto e a raggiungere la vicina caserma dei carabinieri per chiedere aiuto. Qui i militari hanno immediatamente allertato i soccorsi. Quando i sanitari del 118 sono giunti sul posto le condizioni del 52enne erano già disperate. Trasportato d’urgenza in ospedale purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare: è morto dissanguato. 

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Arrestato l’omicida

L.B., il presunto assassino è stato rintracciato e fermato poco dopo. Dopo essere stato interrogato, è stato arrestato per omicidio volontario. La notizia della morte di Bramante si è rapidamente diffusa provocando in particolar modo la reazione della comunità Sinti locale: alcuni nomadi si sono radunati davanti alla caserma dei Carabinieri per urlare la loro disperazione ma anche per promettere vendetta.

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