Arrivano le giostre in via Ungaretti a Spino d’Adda, i residenti: «Non vogliamo scarichi dentro ai fossi». Tempo di sagra, tempo anche di giostre, che arrivano come ogni anni a metà luglio, con i conseguenti problemi.

Tornano le giostre, scatta la polemica

Nonostante il paese sia diviso in due parti, tra chi le vuole per animare le lunghe e afose serate estive spinesi, c’è anche chi le deve «subire» vicino alla propria abitazione, e chiede di trovare una soluzione. Musica alta fino alle 23, ed è come averli in casa. Se per più di tre anni sono rimasti al parco Europa, ora tornano alla loro vecchia postazione in centro paese, vicini comunque alla cascina Carlotta, fulcro della sagra. Ma per i residenti della zona, i problemi del passato, ritornano. Oltre al rumore, all’alta affluenza di persone, c’è ben altro.

Il problema sono anche gli scarichi

«La sporcizia che i ragazzi maleducati lasciano – hanno raccontato parecchi residenti – Lattine, bicchieri e bottiglie, e talvolta vomito e urina, dato che i maleducati non utilizzano i bagni». Ma non c’è solo questo. «Le nostre case sono circondate dai fossi dove le roulotte dei giostrai scaricano i contenuti dei wc – hanno continuato – Sicuramente non è un bello spettacolo e non crea una situazione ottimale per vivere in pace, dato l’odore che aleggia nell’aria dopo un paio di giorni, e rimane per settimane, nonostante l’acqua scorra. Chiediamo al Comune se è possibile trovare un’altra postazione per le giostre».

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