Smart working: approvato il regolamento che ne disciplina lo svolgimento anche per i dipendenti del Comune di Cremona.

Smart working

Il Comune di Cremona si attiva per favorire il lavoro agile (smart working) tra i propri dipendenti. La Giunta comunale ha infatti approvato il Regolamento per la disciplina di svolgimento della prestazione lavorativa in lavoro agile – smart working. Si procede così nell’attuazione delle azioni previste dalla Legge n. 124/2015 che stabilisce di adottare le misure regolamentari, organizzative e tecnico-logistiche tali da permettere, ad almeno il 10 per cento dei dipendenti, laddove venga richiesto, di avvalersi delle nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa.

Lo smart working consente ai dipendenti di svolgere l’attività lavorativa in modo flessibile, slegati da un luogo fisico, gestendo in piena autonomia il proprio tempo libero e professionale. Nell’ottica di una nuova filosofia lavorativa, lo smart working consiste nella libertà di svolgere il proprio compito decidendo come e dove, ripensandone le modalità, in parte all’esterno degli spazi aziendali, rimuovendo così vincoli e modelli legati a concetti di postazione fissa e ufficio, il tutto a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati.

Nuove modalità di organizzazione

Lo smart working introduce a nuove modalità di organizzazione del lavoro in una logica di soddisfazione delle necessità sia del lavoratore che dell’Ente. Tutto questo si riflette sulla valutazione degli obiettivi, la rilevazione dei bisogni del personale dipendente, anche alla luce delle esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

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Il progetto di smart working che il Comune di Cremona si accinge a implementare è un processo di cambiamento dei modelli organizzativi aziendali complesso che richiede di agire contemporaneamente su più leve e che deve partire da un’attenta considerazione degli obiettivi, delle priorità e delle peculiarità tecnologiche, culturali e manageriali dell’organizzazione.

Alcuni dati

Il 58% delle aziende medio grandi ha già introdotto iniziative concrete. Anche nella Pubblica Amministrazione inizia a farsi strada un modello di lavoro smart: oltre 4mila dipendenti pubblici operano in remoto (800 in più in un anno) e oggi l’8% delle pubbliche amministrazioni ha progetti strutturati di lavoro agile e un altro 8% prevede progetti dal prossimo anno.

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