Una scossa di intensità più contenuta rispetto a quella di ieri, ma pur sempre di magnitudo 2.7, è stata registrata poco prima del mezzogiorno di oggi (mercoledì 14 agosto 2019) a Montefiorino, sempre sull’Appennino, ma questa volta non in provincia di Parma, bensì di Modena, a 8.5 chilometri di profondità.

Ieri stata avvertita in molte parti del Nord Italia, dalla pianura padana alla costa ligure, una scossa di terremoto di magnitudo 3.9 registrata a 9 chilometri di profondità nelle vicinanze di Borgo Val di Taro, sull’Appennino parmense al confine con Toscana e Liguria.

La terra ha tremato in entrambi i casi non solo per i sismografi, dato che la soglia d’avvertibilità a 2 punti e mezzo di magnitudo è stata ampiamente superata:

I precedenti fra Appenino e Bassa

Non è la prima volta che l’Appennino è interessato da scosse di terremoto. Il 21 marzo 2019, sempre a Borgo Val di Taro, si era registrata una scossa di terremoto di magnitudo 3.0.

Il 23 aprile, altre due scosse, entrambe con epicentro a Compiano, sempre in provincia di Parma.

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Non è finita perché tre giorni dopo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una scossa di magnitudo 2.2 con epicentro a Campagnola Cremasca.

I due episodi più recenti

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