In merito alla procedura per i lavori di raddoppio del ponte di Spino sull’Adda, il Mit ha già giocato un ruolo determinante nell’accelerazione dei tempi grazie al cambio di soggetto aggiudicatore dalla città metropolitana di Milano alla provincia di Cremona, modifica promossa e approvata recentemente al Cipe con delibera registrata alla Corte dei conti appena due giorni fa e ancora non pubblicata in Gazzetta ufficiale.

Ponte di Spino, accelerata del Mit

“Adesso – scrivono dal Ministero delle Infrastrutture – confermiamo che la Conferenza dei servizi sull’opera potrà essere convocata soltanto dopo che siano stati ottenuti i pareri del Ministero dell’Ambiente e dei Beni Culturali. Ad oggi, infatti, sono ancora in corso le procedure di VIA-S per acquisire la compatibilità ambientale e paesaggistica dell’opera”.

Progetto definitivo poi conferenza dei servizi

“La Provincia di Cremona sta peraltro ancora provvedendo all’aggiornamento del progetto definitivo, dato che quello proposto riportava un costo per le opere di mitigazione e compensazione eccedente il limite di legge. Il Mit rimane pertanto in attesa del progetto, della relazione sulle attività propedeutiche all’emissione del vincolo preordinato all’esproprio e alla dichiarazione di pubblica utilità, dell’elenco e degli indirizzi degli enti e dei soggetti da invitare alla Conferenza dei servizi, che va redatto a cura del Rup della Provincia di Cremona. Pertanto il Mit è pronto a convocare subito la Conferenza dei servizi, all’esito dei necessari riscontri sui passaggi appena citati”.

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