Una volta si chiamavano «coscritti», oggi sono i neo-maggiorenni, ma il traguardo resta identico. Sotto le luci del tramonto, nel pomeriggio del 30 aprile è stato piantato un tiglio, per festeggiare la classe dei 2000.

La piantumazione

In presenza del sindaco Valter Raimondi e della vicesindaco Cinzia Riboli, i neo-maggiorenni hanno piantato un albero nel parco di via Basella. Un tiglio, pianta longeva, dall’apparato radicale esteso. Con un intervento dal forte valore ambientale, l’Amministrazione ha dimostrato di voler orientare la propria attenzione verso gli aspetti fondamentali del paese. Alberi e giovani rappresentano parimenti un forte valore per la comunità.

La tradizione

Qualcuno avrà sicuramente nostalgia della tradizione originale, quella di tagliare un albero per onorare il raggiungimento della maggiore età, ma i tempi cambiano e con loro anche il folklore. Un’inversione di tendenza a Pieranica, dove invece si piantuma. Quello che non è cambiato, è un altro aspetto fondante di questa ricorrenza: le scritte di auguri fatte con la calce sull’asfalto. Partono da piazza Fontana, snodandosi per tutto il paese, che all’indomani della piantumazione, la mattina del primo maggio, fremeva per la curiosità. I concittadini sono andati a scovare nomi e pensieri dedicati ai neo-maggiorenni, che spalancando le finestre hanno potuto leggere frasi goliardiche, dediche e auguri.

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