Il centro di sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità ha rilevato negli ultimi giorni un’impennata di casi di influenza: finora si sono ammalati più di tre milioni e mezzo di italiani, dall’inizio dell’autunno, ma la sola scorsa settimana i colpiti sono stati più di 700mila.

Picco influenza a metà febbraio

Insomma il trend è destinato a mantenersi in salita e raggiungere il picco a metà febbraio.

Fisiologico invece il dato sui decessi (38) fra pazienti già debilitati da altre patologie: 8 su 10 non erano vaccinati, presidio di prevenzione che si conferma importantissimo.

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Come fare per curare i sintomi dell’influenza

Per farlo il punto di partenza è un’alimentazione corretta e il più sana possibile. L’obiettivo è infatti far avere al nostro corpo il giusto apporto di vitamine (sopratutto la C). Consumare dunque agrumi, per esempio, è fortemente consigliato: nel caso in cui il nostro stile di vita, gli impegni lavorativi e di tutti i giorni, rendano difficile questa dieta è bene ricorrere ad integratori, utili per fornirci ciò di cui abbiamo bisogno.

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La farmacia diventa infatti uno dei punti di riferimento di questo periodo. Insomma, il senso è quello di non farsi trovare impreparati nel caso in cui arrivi l’influenza: soprattutto se si hanno in casa bambini piccoli è opportuno avere un termometro, un farmaco a base di paracetamolo, sciroppi per la tosse e spray nasali.

I consigli per una dieta anti malanni

Aumentare le calorie consumate, iniziando la mattina con latte, miele o marmellata e portando poi a tavola soprattutto zuppe, verdure, legumi e frutta, aiuta a rafforzare le difese immunitarie. Oltre a frutta a verdura nella dieta per sconfiggere l’influenza non devono mancare latte, uova e alimenti ricchi di elementi probiotici quali yogurt e formaggi come il parmigiano. Per alcuni esperti anche il miele e l’aglio, che contiene l’allicina, sono utili nella prevenzione. Tra la frutta privilegiare quella di stagione come i kiwi, clementine e arance rigorosamente italiane per evitare che i trasporti ne riducano il contenuto vitaminico.