“Sono nove i candidati che hanno partecipato alla selezione – spiega Giuseppe Rossi, Direttore Generale ASST di Cremona. Tutti professionisti di altissimo profilo a testimonianza che l’Ospedale di Cremona è una struttura ambita e riconosciuta”. La commissione ha già individuato la terna dei medici idonei al primariato, a breve la nomina.

Otorinolaringoiatria Ospedale Cremona: in 9 al concorso per il primariato

Si è svolto martedì 5 novembre 2019 il concorso per la sostituzione a tempo di record del primariato di otorinolaringoiatria rimasto vacante il 16 ottobre scorso.

“Come già annunciato pubblicamente qualche tempo fa – spiega Giuseppe Rossi – Direttore Generale dell’ASST di Cremona – questa direzione ha scelto di agire sulla programmazione delle sostituzione dei livelli di responsabilità per evitare tempi lunghi di latenza. Tradotto in pratica significa che nel momento in cui la direzione viene a conoscenza della data di cessazione dell’attività di un primario, in genere per collocamento a riposo, avvia immediatamente la procedura per espletare il concorso e procedere alla sostituzione. Una scelta molto pragmatica a favore dell’organizzazione e dei cittadini”.

“Questo è quello che è accaduto per la sostituzione del primariato di otorinolaringoiatria, rimasto scoperto dal 16 ottobre scorso per il pensionamento del dottor Maurizio Magnani – continua Rossi. L’attivazione della procedura per il concorso risale al luglio di quest’anno e ieri si è svolta la selezione alla quale hanno partecipato nove professionisti di altissimo profilo. Il numero e il livello dei candidati attesta che l’Ospedale di Cremona è una struttura sanitaria ambita e riconosciuta”.

“Una soluzione tempestiva ed efficace – precisa Rossi – che rappresenta in modus operandi con il quale intendiamo procedere in tema di risorse umane al fine di perseguire due obiettivi sostanziali: dare risposte concrete ai cittadini che meritano le migliori cure possibili vicino al luogo di residenza; supportare gli operatori sanitari che ogni giorno lavorano per assicurare ai pazienti interventi diagnostico – terapeutici di qualità.

“L’avvicendamento dei primari è fisiologico – conclude Rossi. Personalmente penso rappresenti un’opportunità positiva di crescita e cambiamento. Puntare su nuove competenze e portare dentro l’ospedale esperienze diverse è di per sé arricchente”.

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La commissione di concorso ha già individuato la terna degli idonei per la nomina del nuovo primario che spetta per competenza al Direttore generale. A breve verrà pubblicata la relazione sintetica che rappresenta l’esito dei lavori della stessa commissione.

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