Manicomi e Legge Basaglia: nel 2018 la Legge 180 compie quarant’anni.

Manicomi e Legge Basaglia

Meglio conosciuta con il nome del suo massimo promotore, lo psichiatra Franco Basaglia, è stata la prima legge al mondo a chiudere i manicomi, ridefinendo l’idea di pericolosità sociale e riconoscendo nel paziente psichiatrico una persona che non può essere privata del suo diritto di cittadinanza in un momento di sofferenza e fragilità. In occasione di questa importante ricorrenza, il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell’ASST di Cremona organizza quattro eventi aperti alla cittadinanza – una mostra, un seminario, una proiezione cinematografica e un’open day – per ripercorrere l’evoluzione in questi anni di riforma delle cure dedicate alla salute mentale e parlare delle prospettive per il futuro.

LA MOSTRA

20 settembre ore 16

INAUGURAZIONE “I DISEGNI DI ROBERTO SAMBONET: DA JUQUERI A FRANCO BASAGLIA”

Ritratti del disagio mentale nelle strutture di contenzione

Fondazione Città di Cremona | Piazza Giovanni XXIII, 1 Cremona

INGRESSO LIBERO

Primo evento in calendario è l’inaugurazione della mostra “I disegni di Roberto Sambonet, da Jaqueri a Gorizia”, prevista per il 20 settembre alle ore 16 presso la Fondazione Città di Cremona. “I 42 ritratti esposti in mostra – spiega Franco Spinogatti (Direttore UO Psichiatria n.29 di Cremona) – sono stati realizzati dall’artista Roberto Sambonet tra il 1951 e il 1952 nel manicomio di Juqueri (Brasile), dove venne invitato dal direttore Edu Machado Gomes. Si tratta di opere molto emozionanti che raccontano e indagano il complesso fenomeno del disagio mentale. Franco Basaglia ne rimase talmente colpito che l’anno seguente si recò presso la struttura per tenere una conferenza.”

“Non a caso – continua Spinogatti – questi disegni sono diventati icona del movimento di opinione pubblica nato dallo sdegno delle inchieste sugli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, definiti dall’ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ‘vergogna nazionale’ e chiusi definitivamente con la Legge 81/2014.”

Inaugurazione

Ad inaugurare l’iniziativa: Antonino Minervino (Direttore Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze ASST di Cremona), Tiziana Cordani (Responsabile patrimonio artistico Fondazione Città di Cremona), Giovanni Rizzini (Psichiatra, CPS dell’ASST di Cremona) e Franco Spinogatti (Direttore UO Psichiatria n.29 di Cremona).

 

La mostra resterà aperta fino a domenica 23 settembre grazie alla collaborazione degli utenti e ai volontari dei servizi di salute mentale dell’ASST di Cremona. Le opere sono state gentilmente concesse dalla vedova Sambonet. Fondazione Città di Cremona ha concesso gratuitamente la sala.

Orari di apertura:

20 settembre dalle 16 alle 19

21 settembre dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18

22 settembre dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18

23 settembre dalle 9 alle 13

IL SEMINARIO

21 settembre ore 9-13

LA PSICHIATRIA DEL FUTURO | Prospettive di cura e nuovi studi a quarant’anni dalla Legge Basaglia

Sala dei Quadri | Comune di Cremona | Piazza del Comune, 8 Cremona

INGRESSO LIBERO

Evento cardine delle iniziative organizzate dal Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze è il seminario “La Psichiatria del futuro” che si svolgerà il prossimo 21 settembre dalle ore 9, presso la Sala dei Quadri del Comune di Cremona. “Il seminario – come spiega Antonino Minervino (Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze, ASST di Cremona) – attraverso l’intervento di qualificati relatori, offre il punto della situazione su quelli che sono i cardini dell’assistenza psichiatrica: l’inclusione sociale e la lotta allo stigma.” “Le prospettive di cura per il futuro trovano le basi nelle conoscenze che ci arrivano dalle neuroscienze e dalla enorme esperienza accumulata dai servizi per la salute mentale in tutti questi anni di post riforma. Da qui – prosegue Minervino – le condizioni che ci consentono di avere uno sguardo sulla persona, oltre la diagnosi e la patologia, facendo sì che qualunque percorso di cura si fondi sulla soggettività. Rendere pubblico l’evento – conclude il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze – è stata una scelta naturale, dettata dal profondo convincimento che i professionisti trovano nel dialogo con gli utenti e con la cittadinanza, non solo un momento di educazione sanitaria, ma anche un momento di confronto su aspetti così delicati della salute.”

Intervengono: Camillo Rossi (Direttore Generale ASST di Cremona), Paola Mosa (Direttore Socio-Sanitario ASST di Cremona), Gianluca Galimberti (Sindaco Comune di Cremona), Antonio Napolioni (Vescovo di Cremona), Antonino Minervino (Direttore Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze ASST di Cremona), Franco Spinogatti (Direttore UO Psichiatria n.29 ASST di Cremona), Don Bruno Bignami (Ufficio problemi sociali CEI), Giovanni Biggio (Professore Emerito Università di Cagliari), Sergio de Filippis (Professore Università di Roma), Luigi Grassi (Professore Ordinario di Psichiatria Università di Ferrara), Carlo Simionato (Segretario SIMP – Società Italiana Medicina Psicosomatica).

 

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IL FILM

25 settembre ore 21

SI PUÒ FARE | Proiezione cinematografica del film “Si può fare” con Claudio Bisio

Cinema Chaplin | Via Antiche Fornaci, 56 Cremona

INGRESSO LIBERO

“Si può fare” è il titolo del film, in rassegna al Cinema Chaplin di Cremona il prossimo 25 settembre alle ore 21, Ispirato alle storie vere delle cooperative sociali nate negli anni ottanta per dare lavoro ai pazienti dimessi dai manicomi in seguito alla Legge Basaglia.

“La scelta di proiettare questo film e condividerne il messaggio con la cittadinanza – spiega Franco Spinogatti (Direttore UO Psichiatria n.29 di Cremona) – non è casuale, ma proprio per il tema che tratta, si presta ad essere un’ottima occasione per presentare due progetti innovativi che l’ASST di Cremona sta portando avanti: Abitare e il Laboratorio bio-psico-sociale”. Entrambi i percorsi sono caratterizzati da una stretta collaborazione con altri enti del territorio e con le associazioni di volontariato, al fine di promuovere l’inclusione sociale e l’autonomia degli utenti che frequentano in nostri servizi di salute mentale. Il nostro scopo – conclude Spinogatti – è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto all’importanza di iniziative come queste, che promuovono lo sviluppo dell’autonomia delle persone che soffrono di disagi mentali, ma anche rispetto alla necessità di atteggiamenti positivi e ottimistici da parte degli operatori, della costruzione di contesti dove ognuno possa esprimere le capacità personali.”

L’OPEN DAY

10 ottobre ore 8.30-12.30

Colloqui individuali con lo Psichiatra, lo Psicologo e Info Point

Centro Psicosociale di Cremona | 2° piano – Viale Trento e Trieste, 15 Cremona

Centro Psicosociale di Casalmaggiore | Via Romani, 52 Casalmaggiore

ACCESSO SU PRENOTAZIONE FINO AD ESAURIMENTO POSTI

PER PRENOTARE: dal 17 settembre al 5 ottobre, lunedì-venerdì, ore 10-12 e 14-16

Cremona – tel. 0372 408920-21

Oglio Po – tel. 0375 200166

In occasione della Giornata Mondiale per la Salute Mentale (10 ottobre), il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell’ASST di Cremona, in collaborazione con ONDA (Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna e di Genere) organizza un’open day declinato al femminile, per affrontare disagi o fragilità che interessano donne di ogni età e cultura. Il 10 ottobre, dalle 8.30 alle 12.30, le donne che lo desiderano potranno avvalersi della consulenza dei nostri specialisti per un primo colloquio informativo, da prenotare telefonicamente, presso i Centri Psico-Sociali di Cremona e Casalmaggiore. Nella stessa mattinata, alle ore 10, presso Centro Psico-Sociale di Cremona (Viale Trento e Trieste, 15) il gruppo di lettura “Happy News”, apre le porte alla cittadinanza per una libera lettura di giornali alla ricerca di buone notizie. “Questo open day – spiega Paola Mosa (Direttore Socio-Sanitario ASST di Cremona) – è l’appropriata conclusione al ciclo di iniziative realizzate dal nostro Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze al fine di coinvolgere la cittadinanza sul tema della salute mentale. Mai come in questo momento storico è fondamentale porre l’attenzione su questo argomento, un’area della salute che trova ancora troppe resistenze da parte della popolazione a causa di pregiudizi radicati e spesso scarsa informazione.”

 

“Si tratta di una sfida ineludibile che il Sistema Sanitario Nazionale è chiamato ad affrontare e il nostro obiettivo, come Azienda Socio-Sanitaria – conclude Paola Mosa – è quello di raccogliere questa sfida, offrendo progetti innovativi ai pazienti, creando momenti di riflessione con la cittadinanza e lavorando a stretto contatto con le associazioni di volontariato per promuovere la cultura dell’inclusione”.