Liuteria cremonese: un settore di grande importanza e fama per l’industria lombarda, con oltre 7 milioni di fatturato.

Liuteria cremonese

La liuteria cremonese è un settore di grande importanza e fama per l’industria lombarda, specialmente all’estero, come testimoniano i dati relativi all’export, che posizionano la provincia di Cremona ai vertici nazionali per la fabbricazione di strumenti.

Un tesoro da oltre 7 milioni di fatturato

Parliamo di un fatturato complessivo di 7,7 milioni di euro, con il netto contributo delle esportazioni con 5,5 milioni. La liuteria come eccellenza costruttiva è stata recuperata a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso grazie all’azione corale e sinergica della Scuola Internazionale di Liuteria e di tutti gli enti pubblici cremonesi: Comune, Provincia e Camera di Commercio di Cremona, a cui, negli anni si sono affiancate le associazioni di categoria dell’artigianato, Cremona Fiere, il Consorzio Liutai “A. Stradivari” Cremona e la Fondazione Museo Del Violino “A. Stradivari”.

Sul territorio 161 botteghe

Oggi sul territorio hanno sede 161 botteghe che producono violini, viole, violoncelli e contrabbassi con modelli e procedimenti costruttivi identici a quelli utilizzati dagli antichi maestri liutai.

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Sono 64, pari al 40% circa, le ditte in cui almeno uno dei titolari è di origine straniera: si tratta in massima prevalenza di ex allievi della Scuola Internazionale di Liuteria che hanno deciso di fermarsi nella città dove hanno studiato per avviare una propria attività.

Tra le nazionalità estere più rappresentate vi sono il Giappone con 14 imprenditori e la Francia con 6, seguite da Argentina e Corea del Sud con 5 liutai, Germania e Austria con 4.

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