I tesserati del Pd capralbese sono stati per oltre un’ora sulla banchina della stazione, ma due treni sono stati soppressi e altrettanti hanno avuto ritardi di oltre mezz’ora.

Presidi in stazione

L’iniziativa di presidiare le stazioni ferroviarie di Cremona, Soresina, Castelleone, Crema e Capralba è stata lanciata dal Partito Democratico per sensibilizzare i pendolari e le autorità in vista dell’incontro, previsto domani, tra l’assessore regionale ai Trasporti e l’Amministratore di Trenord, con l’obiettivo di fare il punto sulla situazione del servizio ferroviario lombardo.

Disagi sempre più gravi

Come fatto rilevare dal Pd, infatti, i disagi sulla linea ferroviaria Cremona-Treviglio sono andati in continuo aumento nel corso dei mesi. Esempi ne sono stati, settimana scorsa, il guasto al passaggio a livello di Capralba, e questa domenica la rottura di un giunto ferroviario a Casaletto Vaprio, guasto quest’ultimo che avrebbe potuto avere conseguenze molto gravi.

Il presidio

Al presidio di Capralba, però, di treni ne han visti ben pochi. Gli esponenti del Pd locale presenti in stazione, tra cui anche il sindaco Damiano Cattaneo, hanno presidiato la banchina distribuendo volantini informativi ai pendolari per oltre un’ora, ma in questo lasso di tempo hanno dovuto prendere atto del ritardo di due treni (ritardati entrambi di circa mezz’ora) e della soppressione di altri due convogli, a certificare la situazione di disagio vissuta ogni giorno dai pendolari cremaschi. Lo stesso sindaco Cattaneo ha ribadito che “per le Ferrovie dello Stato è finito il tempo delle promesse, è ora di agire concretamente perché la situazione è continuamente peggiorata. Oltre che per i ritardi e i disguidi, anche per le condizioni igieniche dei treni”.

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Anche Piloni attacca Trenord

Alla stazione di Crema ha invece partecipato al presidio il consigliere regionale Matteo Piloni, che ha garantito che ascolterà in commissione i dati che Trenord comunicherà domani. “La sensazione è comunque quella di disincentivare l’uso del treno sulle linee della nostra provincia – ha ribadito Piloni – Anche perché per i pendolari il servizio è persino peggiorato dal 2017. La nostra percezione è che non si voglia investire, forse perché queste linee non sono abbastanza “remunerative”. Al contrario, noi chiediamo invece che i due nuovi treni in arrivo a novembre siano messi proprio su queste linee e che si segua il piano manutenzione di Rfi”.

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