Giornata Mondiale contro l’ipertensione: screening gratuiti a Cremona e Casalmaggiore sabato 18 maggio.

Giornata Mondiale contro l’ipertensione: screening gratuiti

“Impara a conoscere la tua pressione arteriosa” è lo slogan della XV Giornata Mondiale contro l’Ipertensione, ma anche una raccomandazione rivolta alla società civile per smuovere le coscienze e orientarle verso una corretta prevenzione della patologia cardiovascolare. In Italia oltre 16 milioni di persone sono ipertese, ogni anno in 280 mila perdono la vita per malattie cardiovascolari riconducibili alla pressione alta.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’ipertensione arteriosa e delle patologie ad essa correlate, sabato 18 maggio 2019 l’ASST di Cremona aderisce alla giornata mondiale contro l’ipertensione arteriosa, promossa in Italia da SIIA (Società Italiana per l’Ipertensione Arteriosa), e nel mondo dalla World Hypertension League.

Dove?

Cremona open day dalle 9 alle 16 – Piazza Roma gazebo angolo Galleria XXV Aprile.

Casalmaggiore open day dalle 9 alle 16 Piazza Battisti

A Cremona l’evento, aperto ai cittadini, nasce dalla sinergia tra l’Ambulatorio per la Diagnosi e Terapia dell’Ipertensione Arteriosa, diretto da Rosario Ariano (UO Nefrologia – Ospedale di Cremona), l’UO di Cardiologia, di Medicina Interna e il Centro Servizi dell’Ospedale di Cremona, nonché dalla collaborazione offerta dagli studenti del Corso di Laurea in Infermieristica di Cremona. Questo per testimoniare l’importanza dell’approccio multidisciplinare al paziente.

Gli operatori dell’Ospedale di Cremona, i volontari di Robecco e gli studenti del CdL in Infermieristica

Anche a Casalmaggiore l’evento è aperto ai cittadini, e nasce dalla sinergia tra l’UO di Cardiologia, l’UO di Medicina Interna e il Centro Servizi dell’Ospedale Oglio Po, nonché dalla collaborazione con la Croce Rossa di Casalmaggiore.

Rinnovata ancora una volta la collaborazione con ATS della Val Padana che parteciperà con i propri operatori per informare i cittadini sui temi di prevenzione e promozione di stili di vita salutari (gruppi di cammino, no tabagismo), proporre una rilevazione impedenziometrica per la misurazione dell’Indice di Massa Corporea (massa magra e grassa, peso ideale) e distribuire pane a basso contenuto di sale gentilmente offerto dal Gruppo Provinciale Panificatori Cremona.

Screening gratuiti

Nel corso della giornata a tutti i partecipanti verrà effettuata una breve visita medica, nel corso della quale saranno date indicazioni su:

· le corrette modalità di auto misurazione della pressione arteriosa, sarà effettuata eventuale verifica della taratura delle apparecchiature domiciliari oltre , ovviamente, alla misurazione della pressione dal parte del personale sanitario

·  quali possono essere le conseguenze di valori pressori elevati

·  i fattori di rischio per ipertensione arteriosa (es. sovrappeso, sedentarietà, eccessivo consumo di sale etc.)

·  come prevenirla (evitare l’eccesso di sale, svolgere attività fisica, limitare l’uso di alcol, etc.)

·  quando rivolgersi al medico di famiglia o allo specialista in Ipertensione Arteriosa.

La microalbuminuria

Come nei precedenti 5 anni, inoltre, l’Ambulatorio Ipertensione della Nefrologia, grazie anche al prezioso contributo dell’Associazione Volontari Robecco d’Oglio, che metterà a disposizione le tensostrutture, effettuerà gratuitamente il dosaggio della microalbuminuria (MAU) su un campione estemporaneo delle urine a tutti coloro che si presenteranno alla nostra iniziativa. Tale esame permette di verificare facilmente il rischio di sviluppare insufficienza renale, ma anche di andare in contro ad eventi cardiovascolari. Infatti la presenza di piccole quantità di albumina nelle urine (microalbuminuria) può comparire negli stadi molto precoci della nefropatia diabetica  e negli ipertesi con iniziale danno d’organo, fungendo, quindi da campanello d’allarme.

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Come spiega Rosario Ariano (Responsabile Ambulatorio per la Diagnosi e Terapia dell’Ipertensione Arteriosa) “Il riscontro di MAU, presente nel 10-15% dei pazienti ipertesi e nel 25-35% dei diabetici, indica da un lato l’esistenza di un danno vascolare localizzato a livello renale, il che comporta un aumento del rischio di sviluppare insufficienza renale (diabete ed ipertensione arteriosa sono infatti le prime due cause di danno renale nei pazienti che necessitano di dialisi), dall’altro suggerisce anche il rischio di un danno vascolare generalizzato in tutti i distretti corporei, il che si traduce in una maggiore incidenza di infarto miocardico, ictus, arteriopatia ostruttiva etc.”

“Delle quasi 300 persone valutate lo scorso open day, – prosegue Ariano – la microalbuminuria è risultata presente nel 18% dei casi, una percentuale del tutto in linea con i dati della letteratura mondiale sull’argomento. I risultati sono stati poi presentati ad un incontro, svoltosi a Milano lo scorso novembre, per la presentazione delle nuove Linee Guida Europee 2018 sull’Ipertensione Arteriosa promosso dalla Sezione Lombardia della Società Italiana contro l’Ipertensione arteriosa.”

L’ipertensione arteriosa

Si definisce ipertensione arteriosa, in base alle ultime Linee Guida Europee pubblicate nell’agosto 2018, una “pressione clinica”, cioè misurata nell’ambulatorio medico e comunque da personale sanitario, persistentemente superiore a 140/90 mm Hg. Valori pressori inferiori, idealmente <120/80, sono comunque ideali e si associano nella popolazione generale ad una maggiore sopravvivenza.

I numeri dell’iperetensione arteriosa

– Numero 1: prima causa di mortalità per ictus, infarto miocardico, altre complicanze cardiovascolari, prima causa di insufficienza renale cronica in emodialisi.

– 1.13 miliardi ipertesi nel mondo (in Italia circa 16 milioni).

– 10 milioni ogni anno di decessi nel mondo dovuti alle complicanze dell’ipertensione non controllata o non riconosciuta (in Italia 280.000 decessi all’anno).

– metà delle persone ipertese non sa di esserlo.

–  0 sintomi: la maggior parte degli ipertesi non ha sintomi specifici (cefalea, vertigini, disturbi visivi, aritmie, dolore toracico, etc), motivo per cui l’ipertensione è stata definita un killer silenzioso ed invisibile.

– 4 adulti su 10 hanno elevati livelli di pressione arteriosa non diagnosticata ed il raggiungimento dei livelli pressori consigliati è ancora del tutto insufficiente.

– 20-30% solamente delle persone affette da ipertensione nel mondo raggiunge i livelli desiderati, cioè <140/90 mmHg.

Grazie anche alle campagne informative come questa, tuttavia, il controllo dell’ipertensione è molto migliorato. Nel 2012 la Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA) si era data una nuova mission, e cioè “OBIETTIVO 70%” degli ipertesi con una pressione entro i 140/90 mmHg. Dati pubblicati nel 2017 hanno dimostrato un miglioramento netto del controllo pressorio, passato in Italia dal 19% del 2005 al 60% del 2013. Dati più recenti, presentati a Roma l’8 e 9 marzo 2019 al Congresso Nazionale dei Centri per l’Ipertensione Arteriosa ed in via di pubblicazione, confermano un ulteriore piccolo miglioramento fino ad un 60.2% di ipertesi ben controllati nel 2014. Inoltre i risultati più soddisfacenti si registrano proprio nelle Regioni dove è maggiore la presenza di Centri per l’Ipertensione accreditati e nelle città, come Cremona, dove esistono Centri Ipertensione in attività da anni. Molto, comunque, resta ancora da fare!

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