Giornata del rene, successo per l’open day di Nefrologia: 105 i cittadini che si sono rivolti agli specialisti per consulenze e visite gratuite.

Giornata del rene, successo per l’open day di Nefrologia

Sono state 105 le persone che ieri mattina, in occasione della Giornata Mondiale del Rene, si sono recate presso l’UO di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale di Cremona per colloqui informativi, questionari per la valutazione del rischio, misurazione della pressione arteriosa ed esame delle urine.

Obiettivo fondante della Giornata è la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla crescente incidenza delle patologie renali e sulla necessità di implementare specifiche misure e strategie di prevenzione.

In particolare, quest’anno lo slogan della Giornata Mondiale del Rene è stato “Salute Renale per Tutti ed Ovunque”, volendo sottolineare l’importanza di inserire la prevenzione e il trattamento precoce delle patologie renali nella Copertura Sanitaria Universale (CSU). L’obiettivo principale della CSU è infatti quello di promuovere la salute pubblica provvedendo un accesso universale, sostenibile ed equo a cure mediche basilari ma di alta qualità, proteggendo gli individui dall’impoverimento e rendendo equo l’accesso alla salute a tutte le categorie sociali.

L’equipe della Nefrologia e Dialisi

Le malattie renali

Risponde Fabio Malberti direttore UO Nefrologia e Dialisi, dell’Ospedale di Cremona

Quando una malattia renale può definirsi cronica?

Si definisce malattia renale cronica la presenza di anomalie urinarie (quali la perdita con le urine di proteine e/o sangue) e/o la riduzione della funzione renale (filtrato glomerulare al di sotto di 90 ml/min per un periodo di tempo superiore a 3 mesi).

La funzione renale viene misurata con il dosaggio della creatinina nel sangue. Dalla creatininemia si ricava con particolari formule matematiche il filtrato glomerulare. I laboratori analisi dell’ASST di Cremona nei loro referti forniscono automaticamente il dato di funzione renale (filtrato glomerulare) quando viene effettuata la determinazione della creatininemia. Le malattie renali croniche, se non trattate, sono progressive ed evolvono verso lo stadio finale.

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Qual è l’Incidenza della patologia renale cronica?

La prevalenza della malattia renale cronica nella popolazione generale è circa il 10%, e varia in funzione dell’età. In un recente studio effettuato in Veneto il 9% della popolazione aveva una malattia renale cronica, ma nella fascia di età compresa tra 70 e 80 anni la prevalenza era del 17% e addirittura del 37% nei soggetti con più di 80 anni.

Quali le patologie correlate e perché è importante la diagnosi precoce?

La malattia renale cronica è un fattore di rischio per sviluppo di malattie cardiovascolari (infarto miocardico, angina, scompenso cardiaco, ictus). Il rischio per ciascuna di queste malattie aumenta passando dagli stadi iniziali a quelli più avanzati di malattia renale.

La diagnosi precoce di malattia renale è utile sia per prevenire la progressione dell’insufficienza renale alla dialisi sia per prevenire le complicanze cardio-vascolari.

Le cause più frequenti d’insufficienza renale sono il diabete e l’ipertensione arteriosa. Per prevenire lo sviluppo e la progressione dell’insufficienza renale nei pazienti diabetici e ipertesi, si raccomanda un ottimale controllo della pressione arteriosa e delle glicemia, e il regolare monitoraggio dell’esame urine e della funzione renale.

Le altre malattie che più frequentemente portano all’insufficienza renale sono le glomerulonefriti ed la malattia policistica, che è malattia ereditaria che colpisce reni e fegato.

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