Ieri lo sciopero, oggi gelo e ritardi: ancora una giornata da incubo per i pendolari cremonesi. Codacons: “Il bilancio di Trenord è ormai fallimentare. Le linee del Cremonese sono in uno stato comatoso. Non è possibile che a pagare le inefficienze del sistema siano solo i viaggiatori”.

Gelo e ritardi: ancora una giornata da incubo per i pendolari cremonesi

Questa mattina i pendolari cremonesi si sono ritrovati a fare i conti con i soliti disservizi. Con una temperatura di – 3 gradi i principali convogli adibiti al trasporto viaggiatori erano delle vere e proprie celle frigorifero. Ad aggravare la situazione, un guasto agli impianti Rfi che regolano la circolazione ferroviaria nella stazione di Tavazzano, che ha provocato ritardi fino a 30 minuti lungo la linea Milano-Cremona-Mantova. Né la situazione si è presentata migliore lungo la Cremona – Treviglio dove sono state effettuate alcune soppressioni. Disagi che vanno a sommarsi a quelli della giornata di ieri quando, a causa dello sciopero, molti treni sono stati soppressi o hanno accumulato ritardi notevoli.

“Bilancio fallimentare”

Codacons: “Si tratta di un bilancio che ormai può essere definito tranquillamente fallimentare; la situazione delle linee del cremonese è sotto gli occhi di tutti con ritardi e cancellazioni ormai all’ordine del giorno. A ciò si aggiungono condizioni di viaggio indegne in un sistema che ormai fa acqua da tutte le parti. Oggi diffida del Codacons a Trenord reclamando interventi strutturali che portino ad un miglioramento delle condizioni di viaggio e ad una eliminazione dei disagi lungo le linee del cremonese. Il Codacons è inoltre a disposizione dei pendolari offrendo assistenza e consulenza legale giudiziale e stragiudiziale all’indirizzo codacons.cremona@gmail.com o al recapito telefonico 347.9619322”.

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