I violini cremonesi conquistano il mondo grazie al progetto “Banca del suono”: verrà realizzato un software attraverso il quale sarà possibile comporre musica, sfruttando la campionatura di tutti i più grandi capolavori della liuteria cremonese.

“Banca del suono”: i violini cremonesi conquistano il mondo

I violini cremonesi conquistano il mondo grazie al progetto “Banca del suono”, che prevede la realizzazione di un software attraverso il quale sarà possibile comporre musica, sfruttando la campionatura di tutti i più grandi capolavori della liuteria cremonese. La viola Girolamo Amati Stauffer del 1615, il violoncello Antonio Stradivari Stauffer, il violino Stradivari Vesuvio e il violino Guarnieri del Gesù Principe Doria: questi sono gli strumenti della collezione civica conservata presso il Museo del Violino di Cremona, che stanno registrando ininterrottamente all’auditorium Arvedi.

Non solo per professionisti

Il software, che dovrebbe essere pronto per l’inizio del 2020, è stato inventato dall’impresa culturale Audiozone studios di Piacenza, specializzata in servizi innovativi e digitali nel settore music production e sound design. La volontà dei due soci, Mattia Bersani di Lodi e Leonardo Tedeschi di Piacenza, è quella di creare un prodotto su due livelli: uno per professionisti e uno meno sofisticato, per offrire a tutti la possibilità di campionare musica attraverso alcune delle melodie più belle al mondo, quelle della liuteria cremonese.

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