Banca del suono: chiusure al traffico a Cremona per registrare le "note perfette"

Chiusure al traffico per la realizzazione del progetto.

Banca del suono: chiusure al traffico a Cremona per registrare le "note perfette"
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Presentato nella Sala Fiorini del Museo del Violino dal Sindaco Gianluca Galimberti, dal presidente del network friends of StradivariPaolo Bodinie da Mattia Bersani, fondatore ed amministratore di Audiozone studios il progetto Banca del Suono: ecco il progetto.

Banca del suono

La Banca del Suono è un incontro tra passato e futuro, tra patrimonio culturale e ricerca: da lunedì 7 gennaio 2019, per circa un mese, quattro capolavori di Stradivari, Amati, Guarneri delle Collezioni del Museo del Violino saranno protagonisti di un nuovo progetto di registrazione, nell’Auditorium Giovanni Arvedi, e di catalogazione grazie ad un software appositamente realizzato per codificarne e riprodurne il suono. Il progetto è realizzato da Audiozone studios, impresa culturale e creativa di Piacenza specializzata in servizi innovativi e digitali nel settore music production e sound design, con la collaborazione del Comune di Cremona, del Museo e del network friends of Stradivari.

Database di note

Una banca del suono è un database di note, registrate in tutte le possibili variazioni, accessibile via web come servizio a pagamento per tutti coloro, in particolare musicisti e compositori, che vogliano, restituire le tracce audio di propria realizzazione utilizzando appunto queste note. Esempi di questo tipo esistono già nel mercato informatico, ma la caratteristica del progetto è mettere a disposizione degli appassionati, per la prima volta, il suono unico e caratteristico degli strumenti della scuola classica cremonese.

Auditorium Arvedi

Nell’Auditorium Giovanni Arvedi, la viola Girolamo Amati “Stauffer” 1615, suonata dal maestro Wim Janssen, il violoncello Antonio Stradivari “Stauffer” (1700) suonato dal maestro Andrea Nocerino, il violino Antonio Stradivari “Vesuvio” (1727), suonato dal maestro Antonio De Lorenzi, ed il violino Guarneri del Gesù “Prince Doria” (1734), suonato dal maestro Gabriele Schiavi, saranno accuratamente registrati, nota per nota, articolazione per articolazione, con oltre 30 microfoni. Proprio per ottenere le migliori prestazioni acustiche sono stati coinvolti interpreti che, in maggior parte, già collaborano con il Museo del Violino. Durante la registrazione Audiozone sarà affiancata dal professor Fabio Antonacci del Politecinco di Milano e dagli studenti del Musical Acoustics Lab di Cremona che metteranno a disposizione conoscenze e dati ottenuti dalle loro ricerche e studi effettuati sugli strumenti del Museo e sul acustica del Auditorium.

Tutto il materiale acquisito sarà in seguito inviato in Germania dove, dopo un fase di ricerca e sviluppo, i suoni saranno inseriti in un Software appositamente realizzato per riprodurre fedelmente i 4 strumenti storici.

Enciclopedia sonora

“Il progetto della Banca del suono - osserva il Sindaco di Cremona e Presidente del Museo del Violino Gianluca Galimberti - è davvero importante, non solo per il Museo del Violino ma per la città. Registrare nel magnifico auditorium Arvedi il suono degli strumenti di Amati, Stradivari e Guarneri per creare una vera e propria enciclopedia sonora di questi strumenti unici al mondo è una straordinaria operazione di futuro. Vuol dire conservare “la voce” di questi strumenti, metterla a disposizione di liutai, musicisti, ricercatori nel mondo e consegnarla intatta alle generazioni future. Il ringraziamento va al Museo del Violino, ai partner privati che consentono la realizzazione di questa iniziativa e ai cittadini che subiranno qualche limitato ma inevitabile disagio. Anche questo progetto contribuisce al rafforzamento e alla crescita, anche internazionale, del nostro Distretto della liuteria”.

Chiusura strada

La realizzazione del progetto Banca del Suono richiederà per circa un mese la limitazione del passaggio dei veicoli in via Belcavezzo e piazza Sant’Angelo nei giorni e negli orari della registrazione, per evitare rumori e vibrazioni che interferiscono con gli strumenti utilizzati per registrare il suono. Dal 7 gennaio al 9 febbraio 2019, dunque, il traffico in via Belcavezzo e piazza Sant'Angelo verrà chiuso ai non residenti lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 8 alle 18 e mercoledì e sabato dalle 13 alle 22, oltre a domenica 13 gennaio. Con opportuna cartellonista verrà segnalata la presenza di stalli per la sosta alle medesime tariffe nel vicino parcheggio di piazza Marconi. I residenti, invece, potranno sempre accedere alla via e alla piazza tramite il personale di sorveglianza in servizio, procedendo però con i propri mezzi a passo d’uomo.

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